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Le polemiche intorno a una partita di calcio giovanile a Nuoro finita 40-0

Una partita di calcio del torneo Giovanissimi provinciali a Nuoro tra Fanum Orosei e La Caletta è terminata 40 a 0, alimentando polemiche sul regolamento della competizione

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La regola del torneo prevede che la differenza reti abbia un peso rilevante nel piazzamento in classifica, così in un torneo giovanile di calcio a Nuoro una partita di calcio giovanile tra Fanum Orosei e La Caletta – disputata tra ragazzini di scuola media – è finita 40 a 0 per i padroni di casa. Gli ospiti sono stati costretti a giocare in dieci contro undici, schierando anche una ragazzina per fare numero. “Non si può accettare una cosa del genere. Si aprono le scuole di calcio, si organizzano i tornei giovanili per educare i giovani al rispetto. Non per umiliarli”, le parole – riportate dal Corriere della Sera – di Luigi Secci, presidente della Figc di Nuoro fino ad un mese fa. Il match, valevole per il campionato provinciale giovanissimi, era diventato di importanza cruciale per la classifica del Fanum Orosei: la squadra ha infatti terminato il campionato a pari punti con i Lupi del Goceano, che la settimana scorsa avevano vinto 22-0 proprio contro La Caletta.

Le polemiche intorno a una partita di calcio giovanile a Nuoro terminata 40 a 0

Dopo la partita i giocatori della squadra di casa hanno chiesto scusa agli avversari. Nicolò Selis, responsabile giovanile della società La Caletta, ha spiegato: “Abbiamo deciso di metter su una squadra di giovanissimi per non perdere quei pochi ragazzini che abbiamo nella nostra piccola frazione, per evitare la loro migrazione altrove. Ma anche per aiutarli a maturare. Lo sport serve a questo”. Aveva provato a spiegare ai suoi ragazzi e ai genitori che l’obiettivo fosse giocare e divertirsi senza avere l’ossessione del risultato, ma nonostante questo “qualche ragazzino non ce l’ha fatta a reggere la frustrazione di subire tanti gol e ha abbandonato”. La Figc regionale ha annunciato di voler aprire un’indagine sul match. Secci ha provato a inquadrare il problema: “Chi è più forte non deve vergognarsi. Ma la regola va cambiata. Diversamente si perde lo spirito del calcio giovanile a tutti i livelli. Non è solo vincere un torneo che farà di questi ragazzi un campione nella vita”. ll presidente regionale della Figc, Gianni Cadoni, ha dichiarato: “Il risultato mi ha colpito come cittadino e presidente di Federazione. Sono perplesso sul modo in cui è stata guidata la squadra che ha segnato i 40 gol. Trovo legittima la voglia di vincere ma c’è un limite a tutto a prescindere dalle regole in vigore. Forse era il caso di fermarsi. Siamo educatori, prima di tutto”.