Opinioni

Numbers – 3

Proprio quando il dibattito intorno alla teoria del numero si fa più agitato e sempre più famiglie condividono quella che era soltanto una preoccupazione di certi ambienti tradizionalisti, temendo che anche i propri figli vengano indottrinati a credere che il numero è una mera costruzione sociale e che sentirsi uno, nessuno o centomila è mera scelta del singolo (o dei singoli), proprio adesso, dicevamo, inizia la giusta e attesa controffensiva liberalprogressista.
È uscito infatti per Internazionale, ed è stato molto condiviso sui social da migliaia di persone che comunque non l’avevano letto, l’articolo della studiosa Lella Barriti riguardo appunto a questo spinoso tema; che tanto spinoso secondo lei non è, dato che – sostiene la Barriti – non esiste alcuna teoria del numero e le grida e gli allarmi in merito sono falsi e strumentali. Esistono bensì i number studies, questo viene concesso, ma sono confinati in dipartimenti ristretti, chiusi e a volte senza provvista d’acqua corrente, il che limita le potenzialità anche future di una loro influenza sulla società civile e sui suoi modi di organizzazione.
numerologia
Furbamente, proprio per evitare il solito complottismo di chi vede il number dappertutto, si è deciso di impaginare l’articolo a casaccio dentro il giornale, senza numeri di pagina e anzi mischiandolo o capovolgendolo dentro altri articoli su quanto sono bravi gli americani e su quella volta che Putin tolse l’elettricità alla galassia; per un piccolo errore, tuttavia, una parte della dissertazione sui number studies è uscita per Rakam, e adesso i maglioni di lana sono venuti tutti libertari.