Opinioni

I nove indagati per la morte di Emanuele Morganti

Sono stati convocati in Procura a Frosinone i nove indagati per l’omicidio di Emanuele Morganti. Si tratta di otto italiani e uno straniero. Tra questi padre e figlio e due fratelli. La fuga degli autori del pestaggio in auto è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza del Comune. E c’è anche la testimonianza di un giovane, ascoltato dai carabinieri seppur malconcio, che ha raccontato di aver cercato di difendere Emanuele dalla furia scatenata di più persone.

I nove indagati per la morte di Emanuele Morganti

I reati a seconda della posizione giudiziaria di ogni singolo individuo variano dall’omicidio volontario al concorso in omicidio, fino alla rissa. Si tratta di otto persone italiane residenti ad Alatri e Ceccano ed uno straniero, probabilmente di nazionalità albanese. “Questa violenza non viene da lontano”, ha detto il prefetto Emilia Zarrilli all’ AGI intervenendo sull’omicidio di Emanuele Morganti. La massima autorità di Governo seppur non esplicitamente conferma che l’autore o gli autori dell’omicidio sono italiani. “Per questo bisogna assicurare quanto prima alla Giustizia questa bestia, perché non ho altre parole di definirlo. Magistrati e forze dell’ordine stanno lavorando a 360 gradi per chiudere al più presto il caso”. Questa versione confermerebbe quella data da una ragazza testimone dei fatti:

«È stato l’unico a non essere stato nemmeno sentito dai carabinieri. Non sanno nemmeno dove sia, se n’è già andato». E la rissa? «Ma quale rissa? Non c’è stata una rissa, era lui da solo. È stato preso dai buttafuori, ma non lo hanno buttato fuori. L’hanno rincorso». I bodyguard? «Sì, lo hanno picchiato fuori dalla discoteca». Un ragazzo alto e dinoccolato si avvicina e assicura: «Quelli non dovevano proprio lavorare, hanno precedenti penali. È brutta gente. Loro e gli altri».
Gli altri chi? Tutti albanesi? «No, gli italiani. Quello che gli ha sfondato la testa con una spranga, quello che lo ha ammazzato, è un italiano. Emanuele era un ragazzino normale, sempre sorridente, che è stato massacrato di botte e mentre era a terra moribondo ancora gli davano calci. E chi l’ha ammazzato già sta fuori dalla caserma».

emanuele morganti

«Hanno sputato sul corpo»

Pietro Morganti, lo zio di Emanuele, sentito dall’agenzia di stampa AGI fa sapere che “È stata la via Crucis di Emanuele…hanno anche sputato sul corpo a terra… I testimoni ci hanno detto che lo picchiavano ovunque, lui ha provato ad andare via con la fidanzata, poi è caduto e l’hanno finito…”.

Il sindaco di Alatri Giuseppe Morini ha proclamato lutto cittadino per l’intera giornata di domani. Inoltre alle ore 11 di domani, fa sapere il Comune, sarà osservato un minuto di raccoglimento in tutto il territorio comunale. “L’amministrazione comunale ha comunque raccolto la spontanea partecipazione ed il sentire convinto della pacifica comunità e per questo intende manifestare il cordoglio e la preoccupazione sociale della Città di Alatri per questi gravi fatti che hanno colpito tutta la cittadinanza”, prosegue il Comune aggiungendo che saranno esposte le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali.