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I mostri di Notre-Dame

simone di stefano casapound

Ieri mentre la cattedrale di Notre-Dame bruciava un nutrito numero di fans di Matteo Salvini esultava e sosteneva che Macron se lo meritava per ciò che stava facendo in Libia (cioè, secondo loro, mandarci i profughi per far perdere le elezioni al Capitano).

salvini fan notre dame 2

Anche i fans di Giorgia Meloni hanno deciso di dare un discreto spettacolo di sé, parlando del “presidente che sta distruggendo la Francia come la sinistra ha distrutto l’Italia” e di “Punizione divina” che “si è abbattuta subito. Questo per i problemi che stanno creando in Libia”. giorgia meloni

Ma siccome al peggio non c’è mai fine, ecco a voi Simone Di Stefano di Casapound che cerca subito di approfittare della tragedia per inventare inesistenti “globalisti” che esclamerebbe la loro “finta costernazione” perché invece dovrebbero “stappare lo spumante” perché crollano “i simboli della nostra identità”.

simone di stefano casapound

Un discreto successo ha avuto anche questo tweet che dà la colpa dell’incendio alla “Francia liberal-libertaria di Macron”.

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Poi c’è Matteo Salvini, che a una certa ora ha ritenuto che fosse necessario farci sapere che stava guardando il Grande Fratello in tv (foto da: NonLeggerlo):

notre-dame salvini

D’altro canto i fans di Salvini ieri hanno dato un discreto spettacolo di sé. Ma nulla rispetto a Cesare Sacchetti, che di fronte al grande spiegamento di forze di sicurezza intorno a Notre-Dame ha detto che “non si vede nemmeno un pompiere”, aggiungendo che “Stiamo assistendo alla nuova evoluzione della strategia della tensione pro-Ue. Colpire il cuore dell’Europa” (foto da: DisfareilPD su Twitter).

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Infine, la pagina Facebook La Fenice ha pubblicato una serie di traduzioni (automatiche) di commenti sotto il post di Al Jazeera che raccontava dell’incendio a Notre-Dame.

D’altro canto anche il sito di intelligence Site ha fatto sapere che i sostenitori dell’ISIS hanno festeggiato per l’incendio a Notre-Dame.

Le celebrazioni sarebbero per quello che viene definito un colpo “ai cuori dei leader crociati”. Simili manifestazioni erano avvenute per catastrofici eventi naturali come uragani o roghi. Al peggio non c’è mai fine.

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