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Il ministro della Giustizia Nordio nomina il pm Russo a capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

Il ringraziamento di Nordio a Renoldi nel giorno della nomina di Russo

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Russo

A capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ci sarà il pubblico ministero Giovanni Russo che prenderà il posto di Carlo Renoldi. Lo ha deciso il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Carlo Renoldi era stato indicato dalla precedente ministra della Giustizia Marta Cartabia il 27 febbraio di quest’anno. Russo è Procuratore aggiunto della Procura nazionale antimafia ed è fratello di Paolo, ex deputato di Forza Italia poi passato al Terzo Polo.

Il ringraziamento di Nordio a Renoldi nel giorno della nomina di Russo

Il nome di Russo circolava da giorni tra i sindacati della polizia penitenziaria ma ora al Consiglio superiore della magistratura è arrivata la richiesta ufficiale di collocarlo fuori ruolo, una premessa indispensabile affinché possa assumere il nuovo incarico. Oggi si è tenuto l’ultimo evento istituzionale di Carlo Renoldi come capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Il ministro della Giustizia Nordio, presente anche lui al convegno organizzato nell’ambito della mostra dell’agenzia di stampa ANSA su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a 30 anni dalle stragi del 1992 ha rivolto un apprezzamento pubblico a Renoldi nel giorno della nomina del suo successore: «Vorrei prima di tutto rivolgere un grazie al mio straordinario collaboratore Carlo Renoldi, la cui opera è preziosissima ed è stata particolarmente efficace nell’umanizzazione del sistema carcerario. Un ringraziamento che viene dal profondo dell’animo», ha detto Nordio. Russo dovrà affrontare delle sfide molto serie, la più importante tra queste è sicuramente quella di intervenire sull’emergenza suicidi in carcere: nel corso dell’anno 2022 ne sono stati registrati 81. L’ultimo è avvenuto ieri nel carcere di Poggioreale a Napoli, dove si è suicidato il trentenne Francesco Terracciano che era detenuto dall’inizio dell’anno ed era padre di due gemelli di sette mesi. Di recente Nordio si era scontrato con la presidente del Consiglio Meloni sul tema della giustizia e soprattutto delle carceri. Per Nordio infatti «la pena, come ho già detto varie volte nei miei scritti, non coincide necessariamente con il carcere» mentre per Meloni «certezza della pena è certezza del carcere».