Opinioni

Non si rendono conto di essere fascisti

Il degrado culturale nel nostro Paese si fa sentire, davvero. Mi dispiace per coloro che si indignano di fronte a questa mia affermazione, ma dovrebbero rendersi conto che c’è un problema da non sottovalutare.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a scene come quella dei nazi-vegan-animalari che rincorrono Giuseppe Cruciani nella sede di Radio24, alla gogna social nei confronti di Vauro Senesi e la sua vignetta satirica su Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, alla bibita gassata gettata al Romics dal casapaundino Davide Di Stefano per denigrare il fumetto satirico “Qvando c’era LVI“, fino al recente episodio bolognese ad opera del collettivo Hobo contro il libro di Matteo Salvini e il lancio del vergognoso hashtag #‎svuotalibrerie‬. Non possiamo lamentarci di essere al 77esimo posto nella classifica sulla libertà di stampa se poi accadono episodi di questo genere.
Non mi soffermo affatto su fatti eclatanti legati a personaggi famosi, quelli sicuramente hanno una cassa di risonanza di spicco rispetto ad altri. Nella giornata di oggi un utente Facebook ha pubblicato la foto di un libro intitolato “La nuova Costituzione spiegata ai ragazzi” commentandolo così:

Prove tecniche di dittatura!
Il referendum sarà ad Ottobre e nelle scuole già distribuiscono questa oscenità.
Per preparare i nuovi “giovani balilla”.
Sono sempre più terrorizzato!

"Prove tecniche di dittatura"
Alberto: “Prove tecniche di dittatura”

Parliamo di un libro della casa editrice scolastica “Simone per la scuola” che ha come duplice obiettivo spiegare la Costituzione ai nostri ragazzi e spiegare la riforma Costituzionale che riguarderà il prossimo referendum di ottobre:

Il presente volume offre un breve commento alla Costituzione italiana al fine di coinvolgere i più giovani in una lettura ragionata della nostra «legge fondamentale».
L’opera, infatti, presenta il testo della Costituzione brevemente esplicato articolo per articolo, offrendo le definizioni delle parole-chiave e corredando ogni disposizione di puntuali note illustrative. L’esposizione è completata da un commento che chiarisce il senso e la portata della norma.
La novità della presente edizione è una prima introduzione, con opportuni box in calce ai singoli articoli, al testo della revisione della Parte II della Costituzione, presentato dal Governo al Senato l’8 aprile 2015 e approvato in terza lettura dalla Camera il 13 ottobre 2015. Il disegno di legge costituzionale S. 1429 prevede il superamento del bicameralismo perfetto trasformando il Senato in un’assemblea di rappresentanti delle istituzioni territoriali, con poteri differenti da quelli previsti per la Camera dei deputati. Una nuova disciplina è prevista anche per il Titolo V con la cancellazione di ogni riferimento all’ente locale Provincia e una ridefinizione delle competenze delle Regioni rispetto a quelle statali.
Il testo, pertanto, costituisce un valido strumento didattico e favorisce un primo approccio con la «rivoluzione» che l’anno prossimo probabilmente investirà il nostro ordinamento costituzionale.

I commenti degli utenti nella pagina Facebook della casa editrice al post di presentazione del libro dovrebbero farci riflettere:

Simona: Giù le mani dalla nostra vecchia Costituzione! Voi siete dei pazzi da rinchiudere subito, buttando via la chiave perché siete pericolosi per la società
Bernardo: Tracotanti e infami
Rosy: SEI DA GALERA per VILIPENDIO alla VERA UNICA INSOSTITUIBILE SACRA COSTITUZIONE!!

I commenti "critici" degli utenti
I commenti “critici” degli utenti

Noto spesso utenti che non conoscono affatto la differenza tra un disegno di legge e una legge ordinaria, figuriamoci la Costituzione così tanto amata e altrettanto sconosciuta a molti di loro. Se la prendono, inoltre, con una casa editrice indipendente che non viene sovvenzionata da fondi pubblici e che giustamente pubblicizza il suo libro, nulla a che vedere con una fantomatica teoria di complotto legata a presunte “prove tecniche di dittatura“.
Certi “difensori della Costituzione” e della “democrazia” non si rendono conto del loro grave errore: il fascismo distruggeva i libri, leggerli e comprenderne il contenuto è democratico.