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L’ultima trovata dei no-vax: bloccare i treni contro l’obbligo di Green Pass a bordo

Sul gruppo Telegram “Basta dittatura” i no-vax hanno organizzato una protesta contro l’obbligo di Green Pass che scatta da settembre per i treni a lunga percorrenza: bloccheranno le stazioni in 54 città in tutta Italia

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“Se non ci fanno partire in treno senza Green Pass, allora non parte nessuno”. Più o meno è questa la logica dietro l’ultima trovata degli scettici del certificato verde, che sul gruppo Telegram “Basta dittatura” hanno stabilito un’azione coordinata per occupare le stazioni principali di 54 città in tutta Italia. L’obiettivo è impedire a chiunque sia dotato di “Pass” di salire a bordo, visto che a partire da settembre per usare il trasporto ferroviario a lunga percorrenza sarà necessario aver completato il ciclo vaccinale oppure aver fatto un tampone nelle 48 ore precedenti la partenza. Le Ferrovie dello Stato hanno già iniziato ad avvertire i viaggiatori che dal primo settembre per viaggiare sui treni Av, Intercity e Intercity notte servirà esibire il Green pass insieme al biglietto: “Chi sarà sorpreso sprovvisto sarà invitato a scendere alla prima stazione utile, e dovrà spostarsi in uno spazio isolato sul treno”.

Il piano dei no-vax e le reazioni dei consumatori

“Alle 15 si entra e si resta fino a sera”, è il piano degli organizzatori della protesta. Tutto sotto il controllo di un “popolo autogestito e pacifico”, come si definiscono su Telegram. Assoutenti, associazione in difesa dei consumatori, si è detta “pronta a denunciare penalmente chiunque bloccherà le stazioni ferroviarie e creerà disagi alla circolazione dei treni”. “Si tratta di una protesta di una violenza inaudita, che creerà enormi danni a chi utilizza il treno”, sottolinea il presidente Furio Truzzi. “La minaccia del movimento ‘No green pass’ di bloccare le stazioni, quando scatterà il giusto e inevitabile obbligo per salire sui treni a lunga percorrenza, è gravissima: un tentativo di sabotaggio alla civile convivenza in nome della libertà di contagiare, che il Viminale ha il dovere di non sottovalutare pianificando da subito contromisure severe”, chiede la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Su quali mezzi servirà il Green Pass

Il certificato verde sarà necessario anche per salire sugli aerei, sulle navi e sui traghetti. Obbligatorio anche sugli autobus di linea che collegano regioni diverse, o quelli a noleggio con conducente. Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi. Multa da 400 a mille euro per chi sarà sorpreso senza. Nessun obbligo di pass invece per i collegamenti con le isole minori e per lo Stretto di Messina, per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per bus e treni regionali. Su tutti i mezzi la capienza salirà dal 50 all’80%, sia in zona bianca che in zona gialla.