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No, a Pescara nessuno è stato arrestato “solo” perché non indossava la mascherina in chiesa | VIDEO

I canali no vax e no green pass hanno attribuito l’intervento delle forze dell’ordine al mancato utilizzo (anche se il protocollo lo prevede) del dispositivo di protezione individuale. Ma non è andata così

Pescara

Negano i vaccini, negano il green pass, negano la mascherina. Ma riescono anche a negare l’evidenza che emerge dai video (girati da loro) e dai racconti ufficiali. Domenica scorsa (26 settembre) in una chiesa di Pescara è andato in scena un pandemonio. Tutto è iniziato con l’ingresso, durante una funzione religiosa, di un gruppo di persone che hanno iniziato a interrompere la messa cercando di convincere i fedeli a togliersi la mascherina (prevista, insieme al distanziamento sociale) dai protocolli. Queste le immagini riprese proprio da una delle donne che aveva partecipato a quella “protesta”.

Pescara, la vera storia dell’uomo arrestato (ma non perché senza mascherina)

Un’altra storia paradossale che sembra collegarsi (per tematiche) a quella del no vax italiano che, con i suoi “consigli cospirazionisti” ha provocato la morte di un irlandese ricoverato in ospedale per Covid. Sei minuti, conditi da grida e colpi nei confronti degli agenti di Polizia intervenuti. Ma perché le forze dell’ordine sono state chiamate per porre fine a quel che stava accadendo all’interno della Basilica della Madonna dei Sette Dolori di Pescara? Proviamo a mettere insieme tutti i tasselli. Mentre era in corso la canonica messa domenicale, un gruppo di persone ha fatto il suo ingresso in chiesa. Ed è lì che hanno iniziato a interrompere la celebrazione, cercando di convincere i fedeli a togliersi il dispositivo di protezione individuale. A nulla è servito l’intervento del parrocco, visto che le tensioni crescevano come un crescendo Rossiniano, con i “manifestanti” che hanno iniziato a gridare: “Morirete tutti, siete schiavi del popolo”.

Molti dei partecipanti alla messa hanno deciso di abbandonare la funzione e, una volta usciti dalla Basilica di Pescara, hanno chiamato le forze dell’ordine. I poliziotti, una volta arrivati sul posto, hanno atteso qualche minuto prima di intervenire. Poi sono entrati all’interno della sala principale e – tra le grida dei “manifestanti no mask” – hanno portato fuori un uomo. E da lì il pandemonio. Nella narrazione cospirazionista (molto simile a quella dei gruppi che parlano ancora di dittatura sanitaria) si dice che l’uomo sia stato arresto perché non stava indossando la mascherina. Ma non è così.

I capi di imputazione e le accuse

Il 40enne, che vive a Pescara e aveva un precedente penale per violenza privata, è finito in manette – come confermato dal questore Liguori – con l’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate in concorso, turbamento di funzioni religiose e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale”. Oltre al suo arresto ci sono state anche altre sei denunce. Una anche per la donna che ha tentato di sottrarre la pistola a un agente. Anche se il “gruppo di manifestanti” ha negato questa evidenza, le immagini parlano chiaro.

La donna prova a prendere la pistola d’ordinanza dalla fondina di uno degli agenti intervenuti. Quest’ultimo se ne accorge e la respinge. Evidenze che hanno portato a una denuncia (insieme ad altre cinque persone) e a un arresto. Ma nessuno è stato denunciato e arrestato perché non indossava la mascherina in chiesa. Il tutto è confermato dagli stessi video messi in circolo dai gruppi negazionisti.