Opinioni

Nel magico mondo in cui vive Giorgia Meloni, Renzi ha depenalizzato le droghe

Perché non fate anche voi un viaggio nel magico mondo in cui vive Giorgia Meloni? Approfittando del fatto che ieri un progetto di legge bipartisan presentato alla Camera consente la coltivazione a casa ma vieta la vendita, perché non fare un po’ di disinformazione?
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Cosa ha varato invece il governo? Lo spiegava qualche mese fa il Sole 24 Ore:

Il provvedimento del governo su droga e sostanze psicotrope punta ad armonizzare la disciplina delle sostanze stupefacenti dopo la sentenza della Consulta che lo scorso febbraio ha cancellato la Fini-Giovanardi ripristinando per il reato di traffico illecito la distinzione prevista dalla Iervolino-Vassalli tra «droghe leggere» (da 2 a 6 anni) e «droghe pesanti» (da 8 a 20 anni).
Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis. Ma tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo della cannabis, rientrano invece nella tabella I sulle droghe pesanti. Oltre a rimodellare le tabelle, il decreto reintroduce istituti e norme – come i lavori di pubblica utilità o l’uso personale – travolti dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi. In particolare l’acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non avrà più rilevanza penale. Restano ferme le sanzioni amministrative (sospensione della patente, del porto d’armi, del passaporto o del permesso di soggiorno) che avranno però durata variabile a seconda che si tratti di droghe pesanti (da 2 mesi a un anno) o leggere (da uno a 3 mesi).

Non so voi, ma io a Giorgia Meloni non farei amministrare nemmeno un condominio.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano