Economia

I motori truccati della Fiat

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Si prospetta l’esplosione di un nuovo dieselgate. Le autorità tedesche, scriveva ieri la Bild, sospettano che anche la casa automobilistica italo-americana Fiat-Chrysler abbia utilizzato uno software per consentire il superamento dei parametri delle emissioni delle proprie autovetture. Secondo le indagini del ministero tedesco la Fiat 500x non rispetterebbe la normativa sulle emissioni grazie ad un programma che interrompe il meccanismo di riduzione delle emissioni dopo 22 minuti (il test dura venti minuti). La notizia ha provocato un tonfo del titolo Fiat in Borsa che dopo la diffusione della notizia ha perso quasi il 6%.
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Il Dieselgate della Fiat con emissioni di NOx dieci volte superiori al consentito

Il coinvolgimento di Fiat in un nuovo capitolo del dieselgate che negli USA ha visto come protagonista la Volkswagen non arriva certo come una novità. Sono diversi mesi che le autorità tedesche, in particolare l’agenzia federale KBA (ma anche l’organizzazione non governativa Deutsche Umwelthilfe), accusano alcune cause automobilistiche di aver “truccato” le proprie autovetture per poter passare i test sulle emissioni inquinanti. La KBA, ovvero l’autorità di regolamentazione per le automobili, ha preso in esame 53 modelli di auto diesel costringendo le case produttrici tedesche (Audi, Mercedes, Opel, Porsche e Volkswagen) a ritirare 630 mila autovetture. Dopo alcune indiscrezioni fatte da Bosch, l’azienda che avrebbe aiutato la VW a progettare il congegno per superare i test, l’attenzione dell’organismo di controllo si sarebbe concentrata sui modelli diesel della 500x. Pare sia stata proprio la Bosch a informare le autorità tedesche che anche la Fiat fa ricorso ad un sistema per barare sulle emissioni. La questione sembrava inizialmente riguardare unicamente la cosiddetta “finestra termica” ovvero quel particolare meccanismo con cui le case automobilistiche sono autorizzate (e a volte ne abusano) a disattivare i sistemi di contenimento delle emissione al fine di salvaguardare i motori. Pare invece che da test successivi sia emerso che la fiat 500x sia equipaggiata con una vera e propria defeat device vale a dire proprio il genere di strumento utilizzato da VW per abbassare le emissioni durante i controlli. È stato così rilevato che l’automobile Fiat produce livelli di NOx fino a dieci volte superiori al limite di legge.

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Le autorità tedesche hanno lamentato un atteggiamento sorprendentemente poco cooperativo da parte dei vertici di Fiat

Le autorità tedesche, continua la Bild, si sarebbero inoltre lamentate dell’atteggiamento “poco cooperativo” da parte della casa automobilistica italoamericana. La FCA avrebbe infatti risposto sostenendo che dal momento che le sue vetture sono tenute a superare i controlli in Italia e che per questo non riconosce l’autorità della KBA. Per questo motivo i tedeschi avrebbero fatto pervenire l’incartamento relativo alle violazioni della Fiat alla Commissione Europea e al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio il quale nei giorni scorsi ha scritto al suo omologo tedesco Alexander Dobrindt per chiedere di avviare un dialogo tra le rispettive autorità di omologazione degli autoveicoli senza coinvolgere direttamente le case produttrici. Spetterebbe quindi alle due autorità nazionali discutere delle emissioni della Fiat. Dopo la pubblicazione del reportage su Bild Dobrint aveva infatti chiamato in causa le autorità italiane chiedendo loro di prendere atto dei risultati dei test e di valutare quale decisione prendere nei confronti di Fiat. Da parte sua Fiat Chrysler si è rifiutata di commentare la notizia ma ha fatto sapere che tutti i veicoli sono conformi alla normativa in materia di emissioni.

Cosa dice Fiat

Il gruppo Fca – attraverso un portavoce – ribadisce che ” i veicoli Fca sono pienamente conformi alla normativa Ue in vigore” in tema di emissioni. La precisazione arriva dopo che, nel fine settimana, la stampa tedesca ha riportato che le autorita’ di Berlino nutrono sospetti sull’uso di software irregolari da parte di Fiat Chrysler che avrebbero alterato l’esito dei test sulle emissioni inquinanti. Fca non commenta le affermazioni dei media tedeschi, preferendo ribadire la sua linea di aderenza alle normative vigenti. La scorsa settimana il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, aveva inviato al ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt una lettera sul tema del controllo delle emissioni in cui precisava che il confronto sulle emissioni dei veicoli Fca deve avvenire tramite le due autorita’ di omologazione nazionali. Il ministro Delrio aggiungeva che si trattava quindi ‘di avviare un dialogo ufficiale tra le nostre Autorita’ di omologazione’, per l’Italia il ministero delle Infrastrutture e i Trasporti e per la Germania il KBA, che e’ l’autorita’ competente, ‘cosi’ come previsto dalla direttiva quadro 2007/46/CE, invece che proseguire nell’interlocuzione diretta con il costruttore’.