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Il motore ad acqua: piccola storia di una bufala inossidabile

motore ad acqua - 2

Durante la puntata delle Iene di ieri sera è andato in onda un servizio di Matteo Viviani dove viene mostrata la miracolosa invenzione del signor Lorenzo Errico: la macchina ad acqua. Lorenzo Errico è un “elettronico” con la passione per i motori e sostiene di aver inventato il sistema Hydromoving, ovvero un sistema che una volta installato farebbe diventare la vostra macchina, secondo le Iene, un’auto che va ad acqua.

Il signor Lorenzo Errico nel servizio andato in onda ieri (fonte: iene.mediaset.it)
Il signor Lorenzo Errico nel servizio andato in onda ieri (fonte: iene.mediaset.it)

 
E sono molti su YouTube i video in cui Errico illustra la sua invenzione e il cui titolo porta a pensare che le macchine che hanno la modifica da lui realizzata vadano effettivamente ad acqua. Ad esempio:

Oppure questo in cui si annuncia che l’auto di Errico fa 5000 km con 5 litri d’acqua. Portentosa!

Anche il Meetup Amici di Beppe Grillo Europa ha fatto ampia pubblicità al metodo Errico e al suo motore ad acqua

 
IL COMPLOTTO DEL MOTORE AD ACQUA
Non è la prima volta che qualcuno sostiene di aver inventato l’auto ad acqua, già nel 1995 Beppe Grillo ci raccontava di questa prodigiosa invenzione capace di salvare l’umanità. Il problema è sempre che le multinazionali, le compagnie petrolifere e le lobbies dei produttori di automobili e in generale l’informazione serva del potere fanno di tutto per non farcelo sapere. Ecco un video in cui Grillo si fa l’aerosol respirando dal tubo di scappamento di una macchina che ha il motore ad acqua :

La storia è sempre la stessa: un bravo signore che nella vita di tutti i giorni fa l’artigiano, il perito elettronico, il cuoco: qualsiasi cosa ma non IL PROFESSORONE (anche loro fanno parte del complotto). Queste brave persone, questi eroi di tutti i giorni, studiando tantissimo riescono sempre a scoprire autonomamente il segreto che da 30 anni la CIA e i governi ci tengono nascosto: è possibile crearsi da soli (ma è meglio se voi vi comprate il kit di conversione) una macchina che va ad acqua. Peccato che non sia così, un’automobile non potrà mai andare ad acqua per il semplice motivo che l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua è un processo molto dispendioso dal punto di vista energetico e quindi, oltre a non  possibile secondo i principi della termodinamica, non sarebbe assolutamente conveniente usare un motore (termico) per produrre l’idrogeno necessario a mettere in modo la macchina.
 
LA TRUFFA AD ACQUA
La storia del motore ad acqua è talmente vecchia che nel 1980 un altro di questi inventori, Stanley Mayer disse di aver creato una cella elettrolitica così efficiente da essere in grado di riuscire a mettere in moto un’automobile grazie all’idrogeno generato. Quando nel 1996 degli investitori si rivolsero a Mayer per acquistare il suo prodigioso brevetto l’inventore non consentì di effettuare alcun test indipendente per provare la veridicità delle sue affermazioni, però intanto Mayer si era intascato un anticipo di 25.000 dollari. Anticipo che dovette risarcire dopo che il tribunale fece accertare da tre esperti che l’invenzione di Mayer non era altro che una normale cella elettrolitica.
 
GENEPAX
Tra quelli che ci hanno provato c’è anche Genepax, una start up giapponese che nel 2008 aveva dichiarato di aver creato il primo prototipo di motore ad acqua e di essere sul punto di mettere in commercio un kit di conversione HHO (ossidrogeno) in grado di far risparmiare l’automobilista e di salvare il pianeta dal riscaldamento globale. Ancora una volta è il solito sistema che converte l’acqua in idrogeno e ossigeno per creare l’elettricità necessaria a muovere la vettura.
 
HYDROMOVING
La ditta creata da Errico promette di fornire al mondo il sistema risolutivo all’inquinamento e al consumo dei combustibili fossili. In che modo? Non è molto chiaro ma di sicuro (e su questo le Iene non sono chiare) non sostituisce il motore termico della vettura, perché ne ha bisogno per poter fare l’elettrolisi “on demand” . Il metodo Errico pare essere in realtà un sistema molto efficiente per generare idrogeno tramite elettrolisi, per fare questo, come già detto sopra è necessario che ci sia un motore (a benzina, diesel o altro) che dia l’avvio al processo. E questo lo dice la stessa Hydromoving:

Le vetture in Test sono…. IBRIDE…. Benzina , Gasolio, Metano, GPL , Etanolo + Ossidrogeno. La quantità del carburante originale , variabile dal 30 % al 70 % viene sostituita con la medesima quantità di Ossidrogeno prodotto On- Board e iniettata On-Demand direttamente in camera di combustione.

Quindi, come fa notare anche il sito Bufale un tanto al chilo il massimo che il sistema Hydromoving può fare è di affiancarsi al propulsore della vettura per risparmiare una piccola (e per tanto il sistema non sarebbe molto conveniente) quantità di carburante, con un relativo piccolo guadagno anche per l’ambiente: questo spiegherebbe i vari test mostrati durante il servizio delle Iene. Non ci resta che rimanere in attesa che le Iene ci propongano l’auto che va a Stamina.