La macchina del funky

Minenna contro Mazzillo sull'OREF

La bocciatura dell’Oref “non si può attribuire a quei 57 giorni. Io auguro buon lavoro alla giunta e suggerisco sommessamente a Mazzillo, come ho fatto io, di lavorare non in maniera retrospettiva guardandosi indietro, perché Roma ha problemi infiniti e sicuramente non attribuibili a quei 60 giorni ma bisogna lavorare in prospettiva guardando in avanti”. Così Marcello Minenna, ex assessore al Bilancio della giunta Raggi, a Sky Tg24 Economia, ha replicato alle dichiarazioni rilasciate in un’intervista da Andrea Mazzillo, attuale assessore capitolino al Bilancio. Minenna ha perciò ricostruito la vicenda.

Minenna contro Mazzillo sull’OREF

“In quei 57 giorni noi abbiamo fatto tantissime cose, ma non abbiamo fatto il Dup”, ha spiegato Minenna, che lasciò il Campidoglio l’1 settembre dimettendosi. “Noi dopo l’assestamento di luglio del bilancio abbiamo ricevuto i vari contributi dei Dipartimenti – ha ricostruito Minenna – io sono rimasto francamente deluso dai contributi redazionali e d’intesa con la Ragioneria abbiamo deciso di rivedere queste cose a settembre, tanto io avevo disposto un assestamento tecnico, non previsto dalla disciplina del bilancio di Roma Capitale, e ho detto quindi a settembre affrontiamo questo tema”. “Le risulta che a settembre fossi in Campidoglio o che qualcuno dopo di me ha deciso di fare l’assestamento tecnico di bilancio che io avevo disposto? La risposta è no, semplicemente perché io sono andato via e sono andato via perché il sindaco Raggi non condivideva quello che io stavo facendo e poiché la sindaca comanda il suo entourage e non condividevano le mie azioni – ha concluso Minenna – era giusto che io sgomberassi il campo e mi facessi da parte”. In un’intervista al Fatto ieri Mazzillo aveva parlato delle presunte “colpe” di Minenna:

I revisori dei conti hanno contestato che per pagare buona parte dei 215 milioni dei debiti fuori bilancio il Comune rischiava di trovarsi scoperto possibili imprevisti.
Dobbiamo distinguere. L’Oref ha ritenuto molto prudente la nostra programmazione triennale e ha dato parere non favorevole solo per quanto riguarda la gestione degli spazi di finanza. Nel nuovo testo a cui stiamolavorando modificheremo il Documento di Programmazione: l’ex assessore Marcello Minenna aveva scelto di ridurlo da 1.600 a 160 pagine e questa scelta di sintesi non ha pagato. Ora stiamo integrando i documenti con delle relazioni più approfondite.

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