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Milan, la revoca dell’incarico a Fassone e Mirabelli

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Oggi la prima assemblea dei soci del Milan dell’era Elliott ha revocato il mandato all’amministratore delegato Marco Fassone votando a maggioranza la proposta della Rossoneri SportInvestment Lux. A Fassone si contesta la “compromissione del rapporto fiduciario per le modalità con cui ha gestito e comunicato l’instaurazione e la modificazione dei contratti con la società, la responsabilità nella predisposizione dei piani, la predisposizione e la struttura del mercato cinese”.

Milan, la revoca dell’incarico a Fassone e Mirabelli

Sono “fatti solo recentemente venuti all’attenzione – ha spiegato agli azionisti una rappresentante della proprietà -, sono in corso nuovi approfondimenti, e Rossoneri Sport Investment Lux si riserva ulteriori valutazioni per la tutela dei diritti propri e della società”. La revoca per giusta causa permetterà a Elliott di non pagare i danni anche se probabilmente lo stesso Fassone farà ricorso in tribunale. La richiesta di revoca dei consiglieri cinesi, spiega la rappresentante della controllata di Elliott, è dovuta a “un motivo di giusta causa in relazione alla richiesta di convocazione dell’assemblea, presentata dal socio Rossoneri Sport Investment”, dal momento che “risulta abbiano omesso di prendere parte all’adunanza del cda convocata al fine di deliberare la convocazione della presente assemblea, rendendo di conseguenza necessaria la convocazione dell’assemblea da parte del collegio sindacale”. Costituiscono inoltre motivo di giusta causa “le recenti iniziative assunte e le dichiarazioni pubbliche rilasciate da Yonghong Li, lesive dell’immagine della società”.

Foto copertina da Gli Autogol su Twitter

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