Opinioni

La storia del migrante che spedisce selfie porno

Il Mattino di Padova ha pubblicato oggi la storia di un un profugo ospitato nell’ex caserma Prandina che avrebbe inviato su facebook, ovviamente non richiesto, un suo selfie nudo:

Si è messo nudo davanti allo specchio e con il suo cellulare di ultima generazione si è scattato una foto e l’ha inviata con un messaggio su Facebook a una ragazza padovana. Il protagonista è uno dei profughi ospitati nell’ex caserma Prandina di corso Milano. Il migrante, nigeriano d’origine, ha tentato in questo modo l’approccio, piuttosto inusuale, con la giovane che non l’ha mai visto né conosciuto.

La ragazza, a quanto pare, non ha ancora sporto denuncia, ma il racconto del quotidiano, nell’ansia di spiegare l’accaduto, raggiunge vette di comicità involontaria interessanti:

Sono giovani, e sono giustamente anche un po’ vanesi. Il postare sui loro profili Facebook scatti che mostrano una vita luccicante è quasi una gara tra loro e gli amici connazionali che si trovano in altre città d’Italia o d’Europa, ma anche un mostrare a quelli che sono rimasti a casa, nei loro paesi d’origine, quello che sarebbe la loro nuova vita.

 

migrante selfie porno
Dal Mattino di Padova

In realtà, come sappiamo, spedire fotografie nude è un’abitudine assolutamente transnazionale e che riunisce i popoli un po’ a tutte le latitudini. Ma la parte più divertente della storia sono i commenti sotto l’articolo.Tra chi fa notare la scarsa rilevanza (soggettiva) della notizia…
migrante selfie porno 1
…a chi come al solito parte con la crociata…
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…fino a chi non può non notare l’ironia della sorte.
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