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Mifri Veso, la campionessa di salto triplo che non potrà partecipare agli Europei perché senza cittadinanza

@neXt quotidiano|

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Mifri Veso è una giovanissima campionessa italiana di salto triplo: a 16 anni ha vinto domenica scorsa il titolo nella sua specialità arrivando alla misura di 12.66 metri, un risultato notevole che le avrebbe permesso di qualificarsi agli Europei. Ma Mifri non potrà rappresentare il suo Paese alla rassegna continentale: nonostante sia nata a Pordenone, abbia studiato e viva attualmente in Italia, non ha la cittadinanza. Come migliaia di emigrati di seconda generazione costretti a non vedersi riconosciuti i diritti dei loro coetanei.

Mifri Veso, la campionessa di salto triplo che non potrà partecipare agli Europei perché senza cittadinanza

Di origini congolesi, la giovane atleta azzurra è cresciuta nella Libertas Porcia ed attualmente in forza all’Atletica Brugnera. Ha migliorato di mezzo metro il suo massimo, ora nono risultato migliore del continente. Per l’Italia potrebbe voler dire prestigio internazionale nella categoria, ma non sarà così. Ha pensato di chiedere aiuto utilizzando i social, partendo da Whatsapp, dove ha fatto iniziare a circolare questo messaggio:

Ciao a tutti
sono Mifri Veso, sono di Pordenone (friuli) e per chi non mi conoscesse faccio atletica e la mia specialità principale è il salto triplo.
Domenica 20 febbraio come alcuni di voi avranno notato, sono riuscita a vincere il titolo italiano nel salto triplo con 12.66 m.
Con questa misura sono riuscita a raggiungere la misura per partecipare a i campionati europei di categoria che si terranno a luglio .
Attualmente con questa misura sono la 9 più forte in Europa, e spero che questo sia solo uno dei tanti traguardi.
Però..

C’È UN PROBLEMA

non avendo la cittadinanza non ho la possibilità di partecipare ai campionati Europei e questo credo sia abbastanza, anzi, MOLTO ingiusto nei miei confronti perché è ancora solo l’inizio della stagione, e so che potrei fare ancora meglio. Quindi ho bisogno di voi.
Vorrei chiedere il vostro aiuto per spargere la voce di questa cosa e farla arrivare e notare ai piani alti, non solo per me per poter accedere ai campionati, ma anche per i molti atleti che si trovano nella mia stessa situazione e per quelli che si troveranno in questa situazione…
Vorrei che potessimo spargere la voce con tutti i mezzi possibili e magari facendoci aiutare da gente un po’ più conosciuta.

SPERO TANTO NEL VOSTRO APPOGGIO, perché da sola non ce la farei e cosa più importante: tanto tentar non nuoce.

Su Instagram appena tre giorni fa ha pubblicato una foto che la ritrae in pista con la didascalia: “Lascio questi campionati indoor allievi con una felicità in mensa con un PB che non mi aspettavo, ma il lavoro ha ripagato, so di poter dare ancora di più, ringrazio il mio allenatore, i miei compagni di allenamento , i miei amici e la mia famiglia che sempre mi sono stati vicini anche nei momenti più difficili, questi campionati italiani però mi lasciano anche un po’ d’amaro in bocca con un minimo per gli europei di Gerusalemme a cui non potrò partecipare perché un foglio non mi considera ancora italiana nonostante i sia nata qui, però aver fatto questo minimo a inizio stagione mi comunque felice. Con il duro lavoro, piedi a terra è soprattutto con tanta dedizione e passione so di potere fare molto molto di più”.

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