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Michetti lascia il consiglio comunale di Roma prima di cominciare, chi lo avrebbe mai detto?

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E’ finita ancora prima di cominciare l’avventura di Enrico Michetti nel consiglio comunale di Roma, il candidato sindaco del centrodestra si è dimesso dalla carica di consigliere ancor prima che venisse riunito per la prima volta.

“La mia decisione di dimettermi dalla carica di consigliere comunale nasce dalla sempre più pressante consapevolezza dell’importanza di continuare ad assicurare in via prioritaria – nell’attuale contesto storico politico ed economico amministrativo – la formazione, l’aggiornamento e l’assistenza ad amministratori e funzionari pubblici. Un ambito a cui dedicherò il massimo impegno per proseguire il percorso di valorizzazione delle risorse umane della Pubblica Amministrazione”, ha spiegato Enrico Michetti.

Michetti lascia il consiglio comunale di Roma prima di cominciare, chi lo avrebbe mai detto?

Un atteggiamento questo che sempre più contraddistingue i candidati sindaci che dopo le elezioni lasciano i consessi, quando dovrebbero svolgere il ruolo di opposizione in consiglio comunale. Una scelta che vale più di tante parole, rispetto a campagne elettorali piene di parole che si traducono per un sostanziale disinteresse per il comune che solo dieci giorni fa veniva raccontato come ragione di vita. Una scelta che negli scorsi giorni era già stata fatta da Carlo Calenda, il quale aveva deciso di continuare la sua esperienza al parlamento europeo rinunciando a Roma.

“In tal modo – spiega Michetti – anche nella qualità di Presidente della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, potrò continuare ad offrire un contributo civico alla buona amministrazione, indubbiamente superiore rispetto a quanto potrei garantire ove assumessi il ruolo politico di consigliere di opposizione. Nel ringraziare infinitamente tutti coloro che mi hanno sostenuto resterò, con pieno senso di responsabilità, sempre e comunque a disposizione di Roma Capitale per quelle che sono le mie specifiche competenze e senza che ciò comporti alcuna spesa a carico delle casse comunali”, conclude Michetti.