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"Mi aveva chiesto di andare con lui", il dolore del fratello di Davide Rebellin

neXt quotidiano|

Davide Rebellin

Non si dà pace per quello che è successo. È convinto che chi era alla guida di quel tir che ha colpito, investito e trascinato per alcuni metri sui fratello non possa non essersi accorto e reso conto di quel che stava succedendo. Per questo motivo spera che le telecamere di video-sorveglianza installate lungo quella rotonda di Montebello Vicentino, lungo la strada Regionale 11 in Veneto, possano servire a individuare il responsabile dell’incidente che ha coinvolto e ucciso Davide Rebellin, il campione italiano di ciclismo morto ieri mattina mentre si stava allenando.

Davide Rebellin, il fratello doveva andare ad allenarsi con lui

Carlo Rebellin, fratelli di Davide, è stato tra i primi ad arrivare sul posto in cui è avvenuto l’incidente. Nella sua intervista a Il Corriere della Sera ha racconto di esser stato avvertito da un suo cugino che gli aveva riportato quel vociare impazzito degli abitanti della zona che parlavano di questo mezzo pesante che aveva travolto e ucciso un uomo in bicicletta. E, una volta arrivato in quella rotonda davanti al ristorante “La Padana”, ha trovato il corpo di suo fratello coperto e quella bicicletta accartocciata.

“Anche se aveva annunciato il ritiro, non aveva perso la passione per la bicicletta. Anche ieri mattina è partito di buon’ora per il suo “solito” allenamento. Mi aveva chiesto di andare con lui ma, per un imprevisto, ho dovuto rinunciare”.

Un tragico disegno del destino. Poi quel Tir che – facendo manovra all’altezza di uno svincolo, secondo le prime ricostruzioni – lo ha colpito, travolto e trascinato per alcuni metri. Per il fratello di Davide Rebellin è quasi impossibile la tesi dell’incidente inconsapevole da parti di chi era alla guida:

“Visto che com’era ridotto il corpo e il fatto che ha trascinato la bici per decine di metri, francamente trovo difficile pensare che si sia distratto al punto da non accorgersi di aver investito un ciclista”.

E le indagini proseguono, nella speranza che le telecamere presenti nella zona siano riuscite a immortalare quei tragici momenti per dare un nome al responsabile dell’incidente e valutare il suo comportamento dopo l’impatto.

(Foto IPP/PRESSE SPORTS/PAPON)