La macchina del funky

I messaggi sms tra Paola Taverna e Carla Raineri

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Repubblica in un articolo a firma di Giovanna Vitale pubblica oggi una serie di scambi via sms tra Paola Taverna, ex componente del direttorio romano che doveva vigilare su Virginia Raggi oltre che senatrice della Repubblica, e Carla Raineri, ex capo di gabinetto della sindaca poi dimessasi dopo gli scontri con Romeo e Marra. I messaggi attraversano la giornata del 31 agosto e il 3 settembre e nell’articolo si sostiene che la Taverna «non solo era al corrente della manovra (per far fuori la Raineri), ma sembra agire per tutelare Raffaele Marra, all’epoca vice-capo di gabinetto e già fedelissimo di Raggi». In giornata le due si sentono perché la Raineri, a quanto si sostiene, ha intenzione di sostituire Marra con un ufficiale dei carabinieri di sua fiducia; la Taverna le chiede di attendere l’incontro con “V.” (ovvero Virginia), come da accordi con Minenna. Poi la Raineri viene convocata dalla sindaca per il parere dell’ANAC sul suo compenso, scoppia la lite e arrivano le dimissioni della magistrata. Il 3 settembre la Raineri scrive un sms alla Taverna nominando anche il suo compagno Stefano Vignaroli:

Raineri, 3 settembre, ore 17,10: «Desideravo congratularmi con te e Stefano per le belle interviste a sostegno di Virginia! Fra le tante delusioni questa non l’avevo messa in conto!».
Taverna, 17.14: «Parliamoci chiaro. Nessuna intervista se non due righe rubate. Io e il direttorio romano siamo gli unici ad aver mantenuto il punto e saremo i prossimi ad essere impallinati. Poi sei donna troppo intelligente per non capire la mia posizione, dove alla fine sarà tutta colpa mia che fortemente vi ho voluto con buona pace di tutti».
Taverna, 17,18: «Spero ti sia chiaro e se ciò che hai conosciuto di me ti fa pensare differentemente io come penso anche tu vado a dormire con la coscienza a posto».
La Raineri però non replica. L’altra insiste.
Taverna, 18.47: «Mò sono diventata lo sfogatoio di tutti e poi non merito nemmeno risposte?».
Raineri, 18.53: «Che vuoi che ti dica Paola. Ho letto sconcertata! Qualunque commento sarebbe offensivo e preferisco tacere!».
Taverna, 18.59: «Ti sei fatta la tua opinione per due righe di giornale». 19.00: «Ma cosa vuoi che ti dica. Va bene così». 19.01: «Pensa di me quello che vuoi. So di essere stata sempre una persona corretta». 19.15: «Io ho una responsabilità enorme nei confronti del Movimento 5S nazionale». 19.16: «Carla sono sufficientemente provata e penso anche tu. Lasciamo stare che è meglio». 19.17: «Mo la stronza sono io. Va beh meglio che taccia anch’io».

stefano vignaroli paola taverna

Raineri 19.22. «Direi che è proprio meglio lasciar stare. Mi chiedo soltanto perché ci avete così tanto voluti! (il riferimento è a lei e a Marcello Minenna ndr) Io non vi avevo mai cercati! Non si chiamano i magistrati e le persone oneste a condividere centri di malaffare!».
Taverna, 19.24 «Condividere i centri di malaffare?».
Raineri, 19.24: «Proprio così! Cara Paola dopo quello che è successo l’unica cosa decente da fare era prendere le distanze dalla sindaca non certo sostenerla!».

Dopo questi scambi le due non si sentiranno più.