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Mentre la Lega presenta 700 emendamenti al ddl Zan, il senatore Salvini è a Frosinone

@Enzo Boldi|

Salvini

Prima non era una priorità, poi lo è diventata prima della discussione (che ha portato a un nulla di fatto) in Commissione Giustizia a Palazzo Madama. Successivamente la discussione attorno al ddl Zan è diventata ancor più incandescente con la Lega che – secondo la narrazione del Carroccio – vuole indossare i panni dei difensori di una legge contro l’omotransfobia, ma diversa da quella già approvata alla Camera. E oggi, mentre il suo partito presentava al Senato 672 emendamenti al disegno di legge di Alessandro Zan, il senatore Matteo Salvini era a Frosinone.

Salvini a Frosinone mentre la Lega presenta 700 emendamenti al ddl Zan

I maligni diranno che questa assenza del leader della Lega dallo scranno nell’Aula parlamentare in cui è stato eletto nel marzo 2018 non rappresenta una vera e propria novità. Eppure la mancata presenza di oggi al Senato è il simbolo di come il Carroccio voglia solamente ostacolare il normale decorso di un disegno di legge già approvato a larga maggioranza. Perché se le mozioni presentate attraverso quello smisurato numero di emendamenti fossero reali, il segretario del partito avrebbe avuto almeno l’obbligo morale di presenziare alla discussione. E, invece, la storia si ripete. Questa volta da Frosinone.

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Insomma, ancora una volta l’assenza di Matteo Salvini dal Senato è destinata a fare rumore. Non tanto per il fatto in sé, ma per la giornata in cui il suo partito ha deciso di mettere 672 paletti (che arrivano a mille sommando quelli di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia Viva) per affossare il ddl Zan. Eppure il senatore della Repubblica eletto con la Lega continua a dare la colpa al Pd (e, di riflesso, al MoVimento 5 Stelle) accusandolo di non volersi sedere al tavolo della discussione. Un tavolo che, forse, era a Frosinone.