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Meluzzi e il complotto dell'aereo che diffonde onde elettromagnetiche prima dell'alluvione nelle Marche

@neXt quotidiano|

Meluzzi aereo alluvione Marche

“Sua Beatitudine”, questo è il trattamento onorifico che si è auto-affibbiato lo psichiatra e reggente unico di una religione ortodossa che ha lui stesso fondato (seppur non riconosciuta), non crede ai cambiamenti climatici. Etichetta bufale tutte le questioni riguardanti il surriscaldamento globale e gli effetti della mano nefasta dell’uomo sul pianeta terra. Però non ha alcuna esitazione a condividere con il mondo la sua scarsa fede nella scienza (come tutte le teorie della cospirazione bufalesche sul COVID e sui vaccini) e altre teorie del complotto paradossali. E così Alessandro Meluzzi colpisce ancora e riesce a farsi portavoce anche del complotto sull’alluvione che ha colpito e devastato diverse città delle Marche giovedì scorso.

Meluzzi e il complotto dell’alluvione nelle Marche provocata da aereo Nato

L’arcivescovo presso sé stesso non è nuovo a prendere per buone teorie del complotto trovate su internet e spacciarle come pura verità sui suoi canali social. E poteva mancare nel suo portfolio quella di un aereo che ha attraversato il cielo delle Marche diffondendo onde elettromagnetiche che hanno dato il via all’alluvione? Ovviamente no.

“Scopriamo che poco prima dell’alluvione nelle Marche, un aereo segreto di quelli che emettono onde elettromagnetiche sorvola in maniera perfettamente concentrica le zone più colpite. È legittimo farsi domande?”.

Le domande sono ovviamente legittime, ma quando si vuole diffondere un pensiero – soprattutto per il ruolo che un soggetto ha ritagliato attorno alla sua figura – si devono necessariamente anche fornire delle risposte. E, invece, tutto resta appeso a una bufala accompagnata da un punto interrogativo. Ed ecco che tra un tweet contro i vaccini e uno contro l’aborto, Alessandro Meluzzi dà la sua cassa di risonanza a questo complotto con una serie di retweet.

Perché questa teoria della cospirazione è una fake news? Come spiega Bufale.net, un volo c’è veramente stato. Non il giorno dell’alluvione, ma due giorni prima. Si tratta sì di un volo “NATO”, ma con un aereo che svolge attività di controllo (come previsto dagli accordi). In particolare:

Dall’esame di stazione di partenza e arrivo, e il tipo di aereo usato, possiamo chiaramente identificare un volo di circa sei ore per mezzo di un Boeing E-3A Sentry partito dalla stazione di Geileinkirchen verso la stazione di Konya.
Un volo AWACS, descritto ad esempio in questo articolo di Gennaio 2022, relativo al sistema di sorveglianza e precauzione aerea del Patto Atlantico. Ovviamente basato sul sorvolo dei territori del Patto Atlantico con Boeing muniti di radar Doppler.
Equipaggiamento del tutto inadatto alla bizzarra teoria delle scie chimiche, ma del tutto adatto a mantenere una attività di sorveglianza dello spazio aereo.

Ma questo Meluzzi non lo sa. Anzi, ha fatto una domanda senza trovare risposta. Ha preferito, ancora una volta, alimentare una teoria del complotto e darla in pasto ad altri. Come nella grande tradizione di “Sua Beatitudine”.