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Il botta e risposta tra Meloni e i giornalisti durante la conferenza stampa sulla legge di bilancio

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Meloni giornalisti

Durante la conferenza stampa di oggi, durante la quale la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha illustrato le misure contenute nella legge di bilancio, c’è stato uno scambio di opinioni piuttosto acceso tra Meloni e alcuni giornalisti presenti.

Gli scambi tra Meloni e giornalisti alla conferenza stampa per illustrare la legge di bilancio

Un giornalista le chiede crisi diplomatica con la Francia, per la questione delle persone migranti e delle navi delle ong, le abbia insegnato ad avere un approccio meno propagandistico, Meloni risponde che «è una vita che voi volete insegnarmi qualcosa» e che ci sono modi diversi di porre una stessa domanda. «No, non mi ha insegnato niente, perché credo di avere fatto il mio lavoro come sempre difendendo gli interessi della nazione», risponde Meloni. «Abbiamo un approccio serio e rispettoso dell’interesse nazionale. Abbiamo rivendicato che l’Italia non può essere l’unico porto di sbarco in Europa o voi ritenete debba esserlo? Non c’è stato niente di sbagliato sul piano diplomatico, i toni del governo italiano sono stati rispettosi di tutti. Un tono perfettamente istituzionale, ma questo governo ha un mandato e intende portarlo avanti. Non arriveranno per questo in Italia le piaghe d’Egitto», conclude.

Quando Meloni comunica di avere un tempo limitato da dedicare alle domande, i giornalisti reclamano più tempo. «Non mi pare si possa dire che non siamo disponibili. Mi ricordo che in altre situazioni siete stati molto meno assertivi», dice Meloni. Qualcuno suggerisce di «tagliare l’introduzione», Meloni replica che «questa è una legge di bilancio, penso che nessuno si aspetti che presentiamo una legge di bilancio in 4 minuti». «Io sono una persona seria, le cose le voglio spiegare», dice Meloni alla stampa. Meloni spiega di avere un appuntamento con il presidente di Confartigianato e che è costretta a restare a rispondere alle domande della stampa. «Eppure in altre occasioni non mi ricordo che siete stati così coraggiosi. A cosa mi riferisco? Lo so io, lo so», allude Meloni.

Meloni querela Domani 

Dopo lo scrittore Roberto Saviano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha querelato anche la testata giornalistica Domani. Domani scrive che i magistrati della procura di Roma hanno chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari il rinvio a giudizio di un giornalista e del direttore di Domani, Stefano Feltri, accusati di aver diffamato Meloni in un articolo pubblicato un anno fa. L’articolo in questione dava conto di alcuni verbali di Domenico Arcuri, ex commissario straordinario all’emergenza Covid.

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