La macchina del funky

Maurizio Buccarella: il senatore M5S contro Beppe Grillo sull'immigrazione

maurizio buccarella

Insieme al collega Andrea Cioffi il senatore del MoVimento 5 Stelle Maurizio Buccarella è l’autore dell’emendamento che aboliva il reato di clandestinità che fece infuriare Beppe Grillo e Casaleggio, i quali all’epoca, con grande sincerità, spiegarono che «se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico». Quindi, visto che, come spiegavano Grillo e Casaleggio, le politiche sull’immigrazione valgono un sacco di voti, è naturale che Buccarella non concordi con i post tipo “Ora è il momento di proteggerci”. Annalisa Cuzzocrea su Repubblica di oggi racconta l’opinione del senatore al riguardo, che parte da un presupposto ben preciso: la maggior parte delle “soluzioni” proposte da Grillo sono già nelle leggi vigenti ma questo non ha impedito il verificarsi dell’attuale situazione:

«Guardi, stavolta ho preferito non scrivere nulla. Ma la prima osservazione che vorrei fare è che alcuni dei punti presentati come soluzione al problema sono già nelle leggi vigenti. Ad esempio, la distinzione tra chi ha e chi non ha diritto a essere accolto. O si cambia la legge, o è già così».
Proporre rimpatri degli immigrati irregolari a partire da subito non è un po’ forte come messaggio?
«Non è una cosa praticabile dall’oggi al domani. Non è nella disponibilità di nessuno, neanche dello Stato italiano. Quindi, più che forte, direi che non è tecnicamente possibile».
Alcuni dei suoi colleghi pensano che il post di Beppe Grillo sia stato inutilmente duro, utile forse ad acquisire consenso dopo l’uccisione del terrorista di Berlino in Italia, ma non a fare passi avanti. È d’accordo?
«Non lo definirei duro, secondo me però dovremmo stare attenti a non cadere nella facile equazione immigrazione-terrorismo. Non è così, al di là di quel che è accaduto a Berlino».
Quindi, non avete sposato le posizioni della Lega?
«Per sembrare la Lega ci vuole molto di più». Ne è sicuro? «Salvini ha detto: “Non deve più entrare uno spillo”».

beppe grillo immigrazione
Quello del senatore pare proprio un Vaste Programme.

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