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Matteo Vargiu, Stefano Borgese e Marco Ciurleo: chi sono i tre accusati del pestaggio dei ragazzi del Cinema America

maglietta cinema america

Sono Matteo Vargiu, 23 anni, Stefano Borgese, 38 anni e Marco Ciurleo, 23 anni i tre accusati del pestaggio dei ragazzi del Cinema America. I tre  sono finiti agli arresti domiciliari. Due in particolare hanno una lunga sfilza di precedenti penali, che dimostra come questi non fossero affatto nuovi a violenze del genere. Si tratta di militanti del movimento di CasaPound.

Matteo Vargiu, Stefano Borgese e Marco Ciurleo: chi sono i tre accusati del pestaggio dei ragazzi del Cinema America

Ciurleo,  leader del Blocco Studentesco, costola giovanile del movimento dei Fascisti del Terzo Millennio, pochi giorni prima di essere arrestato, ha trascorso con altri sodali una serata a Trastevere, documentata sui social: perché quel rione lo sentiva “suo”. Spiega oggi Il Messaggero che nel provvedimento del gip Clementina Forleo vengono ricostruite le varie fasi dell’aggressione avvenuta intorno alle 3 di notte.

Un blitz immortalato da una serie di video di telecamere presenti in zona, acquisiti dagli uomini della Digos di Giampietro Lionetti. Non solo: la polizia ha trovato nelle abitazioni degli arrestati gli indumenti indossati la notte del pestaggio e riconosciuti dai giovani che hanno subito denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. «Abbiamo lavorato questi mesi per chiarire le precise responsabilità di ogni singola persona, per non lasciare nulla di intentato», fa notare la Digos.

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Matteo Vargiu, Stefano Borgese e Marco Ciurleo: i tre accusati del pestaggio dei ragazzi del Cinema America (Il Messaggero, 8 ottobre 2019)

Le due vittime, David Habib e Valerio Colantoni, vennero avvicinate da un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni: «Tu c’hai la maglietta del Cinema America – gridò Borgese – te la devi levare, fidati è meglio per te, levati quella maglietta». Il gruppo di aggressori è formato da 9 persone: gli altri sei, tra i quali spiccano anche giovani della destra estrema provenienti da piazza Cavour (sempre più presenti in questo rione), non hanno avuto alcun ruolo nel pestaggio. Ad istigare l’aggressione è stato Borgese, mentre Ciurleo ha colpito con una testata al naso Habib (procurandogli la frattura delle ossa nasali, 20 giorni di prognosi), e Vargiu centrava Colantoni con una bottigliata sul sopracciglio (7 giorni di prognosi).

Ciurleo, secondo quanto riporta l’ordinanza, dopo aver svolto attività politica nell’istituto Vittorio Gassman (dove ha partecipato alle occupazioni), è stato già indagato per violenza privata, danneggiamento, invasione di edifici, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Nell’ottobre del 2016 era già stato arrestato, durante lo sgombero di un immobile comunale, in via del Colosseo. Vargiu, anche lui militante di Casapound, era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, nel 2015, durante delle manifestazioni non autorizzate; nel 2016, invece, veniva denunciato durante l’occupazione di uno stabile. Borgese, invece, risulta indagato per guida in stato di ebbrezza.

L’aggressione di nove persone

Quella sera il gruppetto di estremisti stava festeggiando l’addio al celibato di Borgese. Nel gruppo erano in nove. «Gli esecutori materiali sono stati all’evidenza istigati, rassicurati e rinforzati nel loro proposito — scrive il gip — dalla presenza attiva del Borgese, che li ha fattivamente spalleggiati unitamente ad altri sei soggetti rimasti non identificati in un contesto da “branco” in assenza del quale tale reato non si sarebbe mai realizzato». Quanto agli indagati, «gli aggressori risultano stabilmente radicati in contesti della destra radicale connotati dall’estrinsecazione di tale ideologia in condotte violen
te». In particolare «Vargiu e Ciurleo (entrambi esponenti di Blocco studentesco e poi Casapound ndr) risultano gravati da una lunga serie di precedenti di polizia legati alla loro appartenenza alla destra radicale». Parliamo di «condotte tenute in occasione delle attività di detti movimenti politici»:

cinema america

Ciurleo è stato indagato in passato per violenza privata, invasione di edifici e lesioni personali; Vargiu per resistenza a pubblico ufficiale e invasione di edifici. «Il movente (dell’aggressione) — conclude il gip motivando le esigenze cautelari — può dar luogo alla reiterazione di fatti analoghi in ogni contesto spaziale e temporale e ai danni di chiunque sia inquadrabile, anche in astratto, come portatore di idee politiche differenti, mettendo a repentaglio l’incolumità e la tranquillità degli altri cittadini».

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