Opinioni

Matteo Salvini vuole far pagare il Grande Raccordo Anulare

Matteo Salvini, che a Roma oggi sostiene Giorgia Meloni, vuole far pagare il Grande Raccordo Anulare ai romani. Lo ha ripetuto oggi alla Zanzara,  rispondendo a una domanda sul tema: “Il Gra va pagato? Il modello è quello svizzero. Una volta all’anno, un bollino. Il sistema autostradale italiano – dice ancora Salvini – lo uniformerei alla maniera svizzera. Lo farei pagare 40 auro da Nord a Sud e giri dove vuoi e come vuoi”.

matteo salvini grande raccordo anulare
Foto da: Romatoday, 27 novembre 2013

A Salvini probabilmente sfugge che il sistema autostradale italiano è fatto di strade di ottimo livello e di strade di pessimo livello, e quindi pagare la stessa cifra per un servizio molto diverso sembra un’assurdità; ma del resto a Salvini oggi sfugge anche che molto del sistema autostradale italiano oggi è privato, anche se le tariffe sono concordate. Infine, il GRA non è un’autostrada. Ma questi sono dettagli. Più importante è segnalare che Matteo Salvini, che a Roma oggi sostiene Giorgia Meloni, in altre occasioni ha già detto che secondo lui i romani dovrebbero pagare il Grande Raccordo Anulare. Come ricorda Romatoday (la foto è tratta dal sito), nel novembre 2013 Salvini scrisse su Facebook: “Grande Raccordo Anulare di ROMA, cioè la Tangenziale. 68 kilometri di strada, 58 milioni di utenti all’anno. GRATIS. Con tutto il rispetto per gli amici romani, è GIUSTO???” chiede ai suoi lettori per innescare la discussione.La Lega ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità, per il pagamento del pedaggio anche lì. La proposta leghista passerà, o se ne fregheranno?”. Della questione parlò anche il presidente dell’ANAS Gianni Vittorio Armani, ai microfoni di Radio Capital: «Non credo per nulla al pedaggio, è un modello che per la rete di Anas non si giustifica».
EDIT ore 20,30: La dichiarazione di Matteo Salvini ha scatenato una serie di reazioni politiche e una smentita da parte dello stesso Salvini. Le elenchiamo di seguito:

“Basta provocazioni. È inutile che la Lega ritiri fuori la proposta di pagare il Gra. I romani non pagheranno nessuna nuova tassa”. È quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del PD. “Salvini è senza vergogna – sottolinea Pedica -. Con quale coraggio il leader della Lega parla di pedaggio sul Gra in una delle città piu’ tassate d’Italia? È una follia solo parlarne. Mi auguro che la Meloni, da romana, prenda le distanze dal suo alleato e gli consigli di stare zitto”.

“Salvini vuol far pagare il pedaggio sul raccordo anulare di Roma. La Meloni gli intitola una rampa”. Lo scrive in un tweet Francesco Storace, capolista della Lista Storace Marchini Sindaco.

“Finalmente Matteo Salvini ha gettato la maschera: è tornato ad una sua vecchia ossessione, far pagare ai romani il Gra”. Lo dichiara Beatrice Scibetta, candidata all’Assemblea Capitolina per la Lista Marchini. “Il caro vecchio slogan ‘Roma ladrona’ riaffiora sempre nell’inconscio leghista. Povera Meloni, sarà costretta a prendere ordini direttamente dal pratone di Pontida. Si sta consumando, così, la triste parabola di Fratelli d’Italia: da partito che doveva rappresentare la nuova destra a ruota di scorta della Lega”, conclude Scibetta.

“Mi fanno pena quei candidati che in carenza di proposte per la città di Roma arrivano a stravolgere il senso delle mie dichiarazioni. Poveretti. A scanso di equivoci o strumentalizzazioni, però, lo scrivo nero su bianco: non è pensabile far pagare il pedaggi GRA ai romani. Noi le tasse vogliamo abbassarle”.Lo afferma il segretario della Lega Nord e presidente Ncs Matteo Salvini.

“Stravolgere totalmente una dichiarazione non è furbizia: è segno di debolezza. Ma i romani non si fanno prendere in giro da voi. Mettetevi l’anima in pace: di far pagare il Gra non se ne parla. Inventatene un’altra”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia e candidato sindaco a Roma, Giorgia Meloni, tornando sulle dichiarazioni del suo alleato Matteo Salvini sul Grande raccordo anulare (Gra).

Curioso che Salvini smentisca quanto detto oggi alla Zanzara, ovvero quello che più o meno ha scritto sulla sua pagina Facebook nel novembre 2013.