Opinioni

Matteo Salvini a Napoli: ecco a voi i precedenti (per non dimenticare)

Non solo cori da stadio. Matteo Salvini a Napoli non è esattamente il massimo per i tanti troppi precedenti di insulti rivolti al Sud e di giustificazioni particolarmente ridicole per fare marcia indietro.

Matteo Salvini a Napoli

Dopo il famoso coro intonato a Pontida, ad esempio, l’allora direttore di Radio Padania Libera in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno dichiarò che riteneva, chissà perché la Puglia simile alla Lombardia, al contrario della Campania:

«Ritengo che i pugliesi sono la popolazione più simile a quella lombarda e del Nord Italia. A Milano c’è poi una foltissima comunità di baresi e salentini che lavorano e vanno d’accordissimo con noi. La Puglia è davvero una delle zone più avanzate del Meridione».
I napoletani invece?
«Sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce».
In futuro avete l’intenzione di trasmetterete i vostri programmi anche in Campania?
«Non penso assolutamente. Non siamo interessati a portare la nostra radio a Napoli e in Campania».

E ancora: presentando un’iniziativa referendaria della Lega in piazza della Scala a Milano un Salvini non ancora pronto alla battaglia contro la moneta unica dichiarava: “L’euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere”. Se poi volessimo rincarare la dose potremmo riportare le parole di Luca Salvetti, dei Giovani Padani Valle Camonica durante il congresso del 2013: «Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno!».

matteo salvini napoli
Dalla pagina (troll) “Napoletani con Salvini”

 
O quelle di Michael Quercia, Giovani padani della Romagna: «Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo». Oppure si potrebbe ricordare questo intervento di Mario Borghezio a Klauscondicio del 2011: