Politica

Matteo Salvini e la bufala del presepe vietato a Mogliano Veneto

salvini bufala scuola treviso mogliano

Noi non sappiamo quando verrà la fine del mondo, se sarà all’alba o di notte. Ma di una cosa siamo certi: anche quel giorno Matteo Salvini dirà una fregnaccia. Il 30 novembre ad esempio era lì, tutto gasato, a urlare all’attacco alle tradizioni natalizie per una scuola in provincia di Treviso che aveva rinunciato al presepe, secondo lui.

Matteo Salvini e la bufala del presepe vietato a Mogliano Veneto

Peccato che non fosse vero niente, come racconta oggi il Corriere del Veneto:

Il Veneto, dove la Regione per il secondo anno di fila promuove un bando da 50mila euro per la «realizzazione ed esposizione dei presepi nelle scuole», esce dalla fake news sull’istituto «Marta Minerbi» di Mogliano Veneto, nel Trevigiano, circa un presunto divieto di allestire i presepi nel plesso di Zerman per rispetto verso gli alunni stranieri. Notizia che s’era sparsa nei giorni scorsi attirando polemiche e il puntuale tweet del leader leghista Matteo Salvini ma ch’è stata smentita dalla dirigente scolastica, Daniele De Salvatore: «Non abbiamo in alcun modo vietato agli insegnanti l’allestimento del presepe. Abbiamo semplicemente preso atto di una scelta di programmazione didattica delle maestre del plesso di Zerman priva di connotazioni ideologiche o confessionali. Non esiste nessun progetto specifico di“inclusione sociale”, non è presente nessun alunno straniero e le insegnanti unanimemente hanno realizzato una scelta consapevole: il Natale sarà atteso e celebrato anche quest’anno con attività didattiche e laboratoriali».

salvini bufala scuola treviso mogliano

Fatti, scrive la dirigente, che avrebbero dovuto tenere «lontane polemiche e strumentalizzazioni politiche», evitando il «danno per l’educazione dei bambini, privati del diritto ad avvicinarsi alle festività natalizie in un clima di serenità e pace». Danni su cui il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni, s’è espresso così: «Non ho niente contro il presepe, lo faccio ogni anno ma non è la Lega che può dettare la linea didattica delle scuole. Non sentiamo la necessità di nuove crociate che avrebbero come uniche vittime i bambini. Almeno loro teniamoli fuori dalla bagarre politica»

Leggi anche: Le 26 volte che Lega e M5S hanno parlato del MES ma che ora Di Maio e Salvini non ricordano