Politica

“Felice che un italiano ritorni in Italia”: la (doppia) gaffe di Salvini su Patrick Zaki | VIDEO

Il leader della Lega Matteo Salvini si è detto felice che “un italiano possa fare ritorno in Italia”, riferendosi a Patrick Zaki. Ma appena pochi mesi fa per lui la cittadinanza italiana era uno “spot” inutile

Salvini conferenza stampa

Prima quella di Patrick Zaki era una “cittadinanza spot che non risolve i problemi”, voluta da Letta per motivi ideologici e non finalizzata ad “ottenere il risultato”, vale a dire la scarcerazione del giovane studente egiziano. Oggi, invece, Matteo Salvini si dice “felice che un italiano possa tornare in Italia”. Lo dice con un istante di esitazione, mentre guarda negli occhi la giornalista che gli ha posto la domanda. Dove sia il trucco non si sa, fatto sta che il leader della Lega è passato in sei mesi (le dichiarazioni contro la proposta di Pd e M5s di conferire la cittadinanza a Zaki erano del 17 giugno scorso) a riconoscere l’italianità de facto dello studente dell’Università di Bologna. Sia al Senato che alla Camera la Lega aveva poi votato la mozione, con la sola astensione di Fratelli d’Italia “nella convinzione che un’ingerenza del Parlamento italiano non aiuterà la situazione”

E lo ha fatto in modo anche maldestro, oltre che poco coerente: Zaki non “tornerà in Italia”, come sostiene lui, perché il 1° febbraio dovrà presentarsi di nuovo in Aula per affrontare il processo, e al momento non è in programma un ritorno nella sua Bologna. Nella lista dei politici pronti ad accoglierlo si è già iscritta Liliana Segre, che questa mattina su La Stampa ha pubblicato una lettera nella quale rivendica la sua decisione di appoggiare in Parlamento la proposta di conferirgli la cittadinanza e si dice speranzosa di poterlo incontrare presto, desiderio espresso dallo stesso Zaki che in carcere le aveva scritto diverse volte per ringraziarla, specificando di volerle consegnare le lettere di persona. Intervistato proprio dal quotidiano piemontese, ha risposto: “Ho bisogno di tempo per riposare veramente e ritrovare il mio equilibrio, perché è stato un periodo lungo e niente affatto facile. Sto provando a comprendere cosa succede adesso intorno a me”. A specifica domanda sul suo futuro Zaki ha detto: “Appena avrò il permesso di viaggiare partirò per Bologna: l’ho già detto, voglio continuare i miei studi, è la mia priorità”.