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La sferzata di Mattarella al governo: «La lotta all’evasione fiscale centrale»

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«Non c’è dubbio che il problema dell’evasione fiscale sia grave per qualunque Paese, lo è in maniera importante per l’Italia, infatti si è fatto molto, si opera molto e nel Pnrr questo è un tema sottolineato con molta concretezza e indicazioni. È stato già definito con l’Unione europea e non vi sono segnali che venga cambiato» ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa congiunta con il Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis. Matterella ha chiarito che la lotta all’evasione fiscale rimane centrale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La Visita di Stato di Mattarella in Svizzera

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in questi giorni è in visita di Stato in Svizzera su invito del Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis. Mattarella è arrivato ieri a Berna, dove è stato accolto dal presidente Cassis, e la sua visita si concluderà il 30 novembre con il rientro a Roma. Oggi, dopo la visita al Museo Paul Klee e alla Cattedrale di Berna, il Presidente Mattarella è stato accolto al Palazzo Bernerhof dal Presidente Cassis dove ha quindi incontrato i consiglieri federali. Al termine dei colloqui, Mattarella e Cassis hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.

Nella giornata di mercoledì 30 novembre Mattarella visiterà a Zurigo, insieme al Presidente Cassis, il Politecnico federale, uno dei più importanti centri universitari di ricerca al mondo. In questa occasione verranno presentati al Presidente della Repubblica alcuni gruppi di lavoro di ricercatori italiani che si occupano di innovazione in vari campi e verranno poi illustrati i progetti del Gruppo di bioingegneria del Politecnico federale. Mattarella aveva parlato dei giovani ricercatori italiani presenti in Svizzera anche nel suo intervento durante l’incontro con i Consiglieri Federali: «Questi giovani trovano infatti qui la possibilità di confrontarsi con culture e linguaggi diversi, in una società forte delle sue tradizioni e, al tempo stesso, aperta all’innovazione».