La macchina del funky

Mario Borghezio e gli alieni che ci spiano

Mario Borghezio scrive al Corriere della Sera per lamentarsi di come parlano di lui e riceve un paio di robuste tranvate. L’europarlamentare rimasto famoso per aver definito “buone” le idee di Anders Breivik si lamenta di un paio di articoli usciti sul Corriere il primo marzo:

Sul Corriere della Sera del 1° marzo , nellacronache e nei commenti sul raduno leghista diRoma, sono contenute affermazioni chedesidero rettificare.
1) non corrisponde al veroche sia stato iscritto all’Msi.
2) Non mi sono mai dichiarato «xenofobo» e tantomeno «convinto che tra noi umani vivano camuffati molti extraterrestri».
Ai due autorevoli commentatori autori delle due — chiamiamole — inesattezze, mi permetto di suggerire, con tutto il rispetto, per il futuro, diverificare presso di me che non ho mai nascosto nulla del mio vero passato politico, di cui sono orgogliosissimo ma li rassicuro: non li querelerò neanche se mi indicheranno come il vero responsabile dell’omicidio di John F. Kennedy, perché il primo a divertirsi di questi simpatici scherzi giornalistici sono io.

Borghezio
Borghezio indipendentista scozzese

Alla lettera risponde prima Aldo Cazzullo:

Mai scritto che Borghezio sia stato iscritto al Msi. L’ho definito «ex missino», conoscendo la sua rivendicata militanza nell’estrema destra torinese. A dire il vero, in un’intervista mai smentita al Corriere, il 7 febbraio 2006, lui precisò: «Militavo in un’organizzazione extraparlamentare denominata Giovane Europa. Contestavamo da destra Ordine Nuovo che contestava, sempre da destra, l’Msi».

Alla seconda Fabrizio Roncone:

L’onorevole Mario Borghezio ha compiuto decine di azioni e pronunciato negli anni discorsi che è inevitabile definire di stampo xenofobo (la letteratura che lo riguarda è purtroppo imponente); quanto agli Ufo: egli stesso disse a Strasburgo: «I governi occidentali, la Nato, la Russia e gli Usa ci nascondono l’esistenza degli alieni. I quali, invece, ci spiano da anni».

Qui le prove:

C’è un complotto per non rivelare una realtà devastante.
Fu un parlamentare europeo di sinistra a dirmelo, uno scienziato scrupoloso.
La illuminò sul pericolo?
Mi disse di temere che le maggiori cancellerie del mondo coprano l’esistenza degli Ufo. Anche io un tempo ero fra gli scettici, ma poi un giorno ascoltando Radio Padania cominciai a interessarmi della questione.
La politica però è disattenta. Ne ha mai parlato con Bossi?
No, ma le assicuro che, al di là di ironie e battute, i più preoccupati sono i parlamentari dell’Est europeo. E adesso, sentendo Medvedev, capisco perché.
Gli Ufo iniziano a essere un problema.
Abbiamo una documentazione scientifica notevole. Ci sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere pure qualcuno dentro.
Il presidente russo ha detto che sono anche tra noi.
È possibile. Io sono in contatto con una giornalista americana molto esperta sulla questione e lei sostiene che sia così.
Si mimetizzano e si mescolano.
So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo.
Per quale motivo?
Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare.