La macchina del funky

Marino sempre in vacanza fa arrabbiare il PD

Il Messaggero racconta oggi che nelle more del funerale dei Casamonica il Partito Democratico critica Ignazio Marino per le sue vacanze non interrotte dopo lo scandalo. Il quotidiano romano riferisce il conto di Michele Anzaldi, il quale dice che Marino ha fatto quindici viaggi in due anni, e riferisce che la data della manifestazione per la legalità è stata spostata al 3 settembre proprio per consentire al primo cittadino di esserci:
 

Se però anche la data della manifestazione a Don Bosco del Pd (il 3 settembre), ha dovuto tenere conto del biglietto aereo del primo cittadino, il rischio della paralisi amministrativa si fa reale e non basta la chiusura a Capocotta di tre chioschetti di Legambiente per testimoniare la vitalità di un’amministrazione che sino a qualche settimana fa era sull’orlo del commissariamento. Nonostante il funerale del boss e le richieste delle opposizioni, l’eventualità del commissariamento sembra scongiurata, ma il Consiglio dei ministri di giovedì dovrebbe predisporre intorno a Marino una sorta di cordone sanitario guidato dal prefetto Franco Gabrielli.
Nella sua relazione, il ministro Alfano dovrebbe incaricare il prefetto di Roma di lavorare di concerto con il sindaco Marino, per mettere a punto interventi in grado d i«risanare» i settori dell’amministrazione che l’ispezione giudica compromessi. Trattandosi dei dipartimenti più importanti, si tratta in pratica di una sorta di tutela che il prefetto eserciterà sugli atti del Comune e sulla stessa giunta. Resta il fatto che le falle nel sistema di sicurezza – evidenti dopo il funerale-parata – non sembrano influire sulla scelta che farà il governo a metà settimana anche se il tema dell’infiltrazione mafiosa della Capitale è tornato centrale nel dibattito politico e sulle prime pagine dei principali giornali stranieri.
 

manifestazione pd marino
E quindi, spiega il quotidiano, l’irritazione nei confronti di Marino è palpabile:

In attesa di sapere se l’esibizione di potenza comporti ai Casamonica conseguenze superiori ad una denuncia per occupazione di suolo pubblico, l’attesa per il documento messo a punto da Alfano rende nervosi gli esponenti romani del Pd che faticano a far quadrato intorno all’amministrazione di Ignazio Marino. Renzi, anche se sa di non poter bissare con il Giubileo il successo avuto con l’Expo, si accontenterebbe di un pareggio.L’inazione dell’amministrazione continua però a preoccuparlo malgrado il commissario del Pd romano, Matteo Orfini, faccia di tutto per tranquillizzarlo confidando sugli ultimi innesti in giunta.