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Marine Le Pen espelle la stampa nemica

Una decina di media sono stati “interdetti” dalla serata elettorale del Front National. Si tratta di Buzzfeed, Mediapart, Les Jours, Rue89, StreetPress, Politico, Bondy Blog, Explicite, Brut, Konbini, Politis e la trasmissione Quotidien di Yann Barthès su TMC. Per solidarietà anche il quotidiano Libération e Les Inrocks hanno annunciato che boicotteranno l’evento che si terrà presso lo Chalet du Lac, nel Bois de Vincennes (un parco nell’Est di Parigi). Non solo loro: anche Sky News, Politico, la Tve spagnola, Fuji tv, La Voix du Nord e l’ANSA.

Marine Le Pen espelle la stampa nemica

Un migliaio di sostenitori e tra 500 e 700 giornalisti – divieti permettendo – sono attesi nelle prossime ore. Sul palco allestito per il discorso di Le Pen è stata montata una enorme palla sfaccettata, firmata, pare, dal designer Philippe stark. Intanto il quartier generale di Marine Le Pen a Parigi è circondato e presidiato da un imponente dispositivo di sicurezza, con una trentina di furgoni della polizia e decine di agenti in tenuta antisommossa disseminati nel Bois de Vincennes, a est della capitale francese. Oltre all’allerta terrorismo, si teme l’irruzione di gruppi di facinorosi anti-Le Pen. Nel parco, tra le famiglie a passeggio, cominciano ad affluire i sostenitori della candidata del Front National che attenderà i risultati del secondo turno delle presidenziali nel locale Chalet du Lac.

marine le pen chalet du lac
Lo Chalet du Lac (foto da: Langlet Julien su Twitter)

Intanto Jean-Marie Le Pen in un’intervista al britannico Sunday Times nel giorno del ballottaggio ha riconosciuto che la figlia ha carattere ma ha anche detto che per fare il presidente servono altre qualità. Jean-Marie è stato cacciato dal partito per iniziativa della figlia. “Quello che mi ha fatto – ha detto a proposito dell’espulsione – è stata una cosa cattiva, inelegante e ingiusta”. “Non so quale sia stata la ragione, non posso credere sia stato a causa di certi dettagli”, ha poi detto, liquidando con questa parole le sue dichiarazioni negazioniste sull’Olocausto. In ogni caso, racconta d’aver scritto un’ email dopo il primo turno alla figlia (“Bene Marine! Il difficile deve ancora venire”) alla quale “lei non ha risposto”. “L’ingratitudine del resto è oggi all’ordine del giorno”, borbotta poi il vecchio Le Pen, filosofeggiando sul fatto che Marine abbia “ucciso il padre come in un dramma edipico”. Mentre non fa mancare una battuta sul suo cane che avrebbe sbranato il gatto della figlia: “Se un cane lecca le mani alle persone è di Marine, se morde è mio”. Quanto alla nipote Marion, il tono è meno risentito: “anche se deve maturare un po’” per puntare all’Eliseo. Le certezze sono riservate alla figlia di lei, la piccola Olympe.