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Marina Ovsyannikova ricompare in uno scatto con il suo avvocato Anton Gashinsky

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Marina Ovsyannikova sta bene, è con il suo avvocato ed è pronta ad affrontare il processo al quale verrà inevitabilmente sottoposta dopo il suo gesto eclatante e coraggioso di denunciare la guerra in Ucraina interrompendo le trasmissioni del telegiornale di punta della tv russa. Era scomparsa da ieri sera, e in molti temevano per le sue sorti visto l’irrigidimento del Cremlino sulle informazioni e le proteste contro quella che Putin ha definito “operazione speciale militare”, al punto che il presidente francese Emmanuel Macron era arrivato a chiedere per lei la protezione consolare.

Marina Ovsyannikova ricompare in uno scatto insieme al suo avvocato Anton Gashinsky

Kevin Rothrock, editor di Meduza, testata investigativa con focus sulla Russia, ha pubblicato una foto della giornalista insieme a Anton Gashinsky, avvocato per i diritti umani. Secondo quanto riporta Bbc potrebbe essere punita con una multa, con l’obbligo di prestare servizio alla comunità o con una pena fino a 10 giorni di carcere. È stata accusata di organizzazione di un evento pubblico non autorizzato, e non incriminata sulla base della legge bavaglio che prevedeva fino a 15 anni di carcere per chi diffonde “fake news” sulla guerra. “Fermate la guerra. Non credete alla propaganda. Vi stanno mentendo. I russi sono contrari alla guerra”, era il contenuto del cartello mostrato da Ovsyannikova , che in un video registrato prima di compiere il coraggioso atto ha dichiarato: “Quello che sta accadendo in Ucraina è un crimine. E la Russia è l’aggressore qui. E la responsabilità di questa aggressione ricade sulla coscienza di un solo uomo: Vladimir Putin. Mio padre è ucraino. Mia madre è russa. E non sono mai stati nemici. E questa collana che indosso è un simbolo del fatto che la Russia deve porre fine immediatamente a questa guerra fratricida. E i nostri popoli fraterni potranno ancora fare la pace”.