Fatti

La sorpresa nel voto per il candidato sindaco M5S a Genova

marika cassimatis

Se volete sapere chi ha vinto la corsa per il candidato sindaco a Genova non andate sulla pagina di Alice Salvatore: la consigliera regionale tanto cara a Beppe Grillo ha annunciato l’apertura del voto ma non i risultati, e si intuisce facilmente il perché: a vincere alla fine è stata Marika Cassimatis, docente laureata in geografia, contro Luca Pirondini, che era il favorito della vigilia e soprattutto della Salvatore. Cassimatis ha ricevuto 362 voti, mentre il suo antagonista ne ha incassati 338.

La sorpresa nel voto per il candidato sindaco M5S a Genova

La Salvatore a 40 minuti dalla chiusura delle urne aveva pubblicato un post in cui, senza mai nominarli, tornava ad attaccare i consiglieri fuoriusciti nei mesi scorsi dai 5 Stelle e, indirettamente, la Cassimatis che era finita sotto accusa anche da parte di Pirondini all’apertura del voto, che accusava la Cassimatis di fare “comunella con i voltagabbana che hanno usato il Movimento per darsi visibilità e poi creare altre liste”:

A Genova ci sono state situazioni davvero imbarazzanti negli ultimi tempi, la responsabilità va ricercata in tutti noi, che per anni abbiamo subito “portavoce” genovesi che disprezzavano il MoVimento 5 Stelle, infatti adesso lo hanno abbandonato. La responsabilità sta anche in chi 5 anni fa per la pura smania di presentare una lista a tutti i costi si è rivolto a persone esterne al gruppo di attivisti 5 Stelle (i soli che potevano incarnare i valori del MoVimento), forse perché si sentivano inadeguati, forse perché effettivamente inadeguati lo erano, mettendo su, al posto loro (da codardi e incapaci mi sento di dire), proprio quei portavoce che oggi hanno tradito tutto e tutti nel MoVimento 5 Stelle.
Alcuni di questi soggetti ancora oggi, assaliti dalla smania di farcela ad ogni costo continuano a condurre battaglie personali contro portavoce che credono nel MoVimento con tutto il cuore, che fanno tutto quello che possono per realizzare il sogno di Gianroberto, solo per motivazioni irrazionali ed egoistiche.

luca pirondini 1
La Salvatore aveva difeso Fulvio Utique, attivista storico dei 5 Stelle, che oggi si era schierato con Pirondini: «Mi dispiace Marika ma sono troppi i candidati consiglieri che hanno espresso solidarietà agli ex e che oggi ti hanno scelto come candidato sindaco pertanto non voterò per voi». Molto sportivamente poi Utique si è complimentato con Cassimatis per la vittoria. La Salvatore invece è rimasta in silenzio dopo la pubblicazione dei risultati anche se qualcuno ne ha approfittato per sfotterla (“colpita e affondata“) dopo l’ufficializzazione. La stessa sorte è toccata a Pirondini:
marika cassimatis
Più comprensibile invece l’esultanza della Cassimatis: «Noi siamo portatori sani di Idee rivoluzionarie, idee che stanno scritte sulla Carta di Firenze e nelle Cinque Stelle e che ci impegneremo a portare avanti e a concretizzare per cambiare la nostra Genova e risollevarla, dopo decenni di malgoverno e partitocrazia. Tutti insieme, cittadini e attivisti, coesi verso un obiettivo comune. A riveder le stelle!!». Si chiude così una fase molto controversa per i 5 Stelle genovesi, che ha visto abbandoni clamorosi e severe critiche nei confronti della gestione di Beppe Grillo proprio nella sua città. Che alla fine, per la prima volta, si è ribellata alle “indicazioni di voto” – palesi o occulte – e ai consigli più o meno interessati. È il metodo Genova, bellezza. E tu non puoi farci niente.

Leggi sull’argomento: Cosa succede nel MoVimento 5 Stelle Liguria?