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Maria Elena Boschi si arrabbia per la storia delle strade pulite di Ercolano

maria elena boschi

Maria Elena Boschi oggi è tornata su tutti i giornali perché il direttore dei servizi tecnici di Ercolano, saputo che la sottosegretaria avrebbe passato il fine settimana per un convegno del PD, ha dato disposizione di fare pulire le strade e di staccare i manifesti funerari dai muri. La storia, raccontata sull’Huffington Post, è poi finita su molti giornali.

Maria Elena Boschi e le strade pulite di Ercolano

Massimo Gramellini le ha dedicato il suo Caffè sul Corriere della Sera, ricordando anche l’assenza della sottosegretaria al CDM che ha confermato Ignazio Visco come governatore della Banca d’Italia:

Questa esemplare storia di ecologia istituzionale contiene tre buone notizie. La prima, addirittura miracolosa, è che la Boschi sembrerebbe già guarita dall’influenza che ieri le aveva disgraziatamente impedito di partecipare al Consiglio dei ministri in cui è stato incoronato il governatore di Bankitalia inviso ai renziani.
La seconda è che la sottosegretaria, nonostante la frequentazione assidua di principi delle tenebre come Verdini, ha mantenuto intatta la sua sensibilità, al punto che la semplice vista di un manifesto listato a lutto è considerata sufficiente a debilitarne l’umore.
E la terza? Che, considerato l’elevato tasso di servilismo di certi funzionari addetti al decoro pubblico, basterà mandarla in pellegrinaggio per sei o settemila weekend perché alla fine tutta l’Italia sia pulita come la Svizzera, banche comprese.

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Foto da: Huffington Post

Anche il Fatto dedica alla vicenda un articolo a firma di Vincenzo Iurillo, che sente Antonio Liberti, leader dell’opposizione locale:

“Hanno riempito le strade vicino all’albergo di fioriere. Ma le hanno prelevate dalle altre strade della città. Senza avvertire. Volevo sporgere denuncia contro ignoti per furto, poi ho capito. Hanno persino smontato i semafori spenti…”. Quanta frenesia. Ma solo nei pressi dell’albergo scelto da Boschi. Sui social i cittadini inferociti narrano, con foto, una Ercolano divisa in due: quella lucidata per la sottosegretaria e quella sporca e disordinata delle periferie. L’ennesimo autogol del renzismo hard.

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La risposta di Maria Elena Boschi

La Boschi, molto arrabbiata, risponde su Facebook in maniera piuttosto bellicosa, facendo notare che lei non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, essendosi limitata soltanto a prenotare un albergo (a proprie spese) per un’iniziativa politica e trovandosi, soltanto per questo, dentro il solito pogrom di giornata:

Oggi alcuni giornalisti mi attaccano perché un dirigente del Comune di Ercolano, dove ho prenotato un albergo per andare a dormire durante la conferenza programmatica del Pd, ha chiesto di pulire le strade limitrofe dopo che si era sparsa la voce che avevo prenotato lì. Prenotato a mie spese, naturalmente, trattandosi di incontro di partito. Io capisco tutte le polemiche, anche quelle più false, come quelle sulle banche (su cui peraltro sto ancora aspettando che Di Maio ci dia la data del confronto TV, come Giachetti sta aspettando la data dalla Raggi).
Ma mi domando perché devo essere attaccata anche oggi da grandi commentatori su carta e piccoli manganellatori su web semplicemente perché ho prenotato, a mie spese, un albergo, per andare a un’iniziativa politica? Perché devo ricevere insulti e offese anche per questo? Come se non bastasse la marea di odio che i social quotidianamente rilanciano e che i grandi commentatori non considerano.
Ho un carattere tosto, amici, e qui non si molla, non si molla mai. Ma stamattina dopo l’ennesimo giro sui social per leggere gli insulti squallidi e impuniti, agevolati da chi commenta in modo superficiale fatti su cui io non c’entro niente, ho voglia di condividere con voi l’amarezza per questo modo ingiusto di commentare. Vorrei essere criticata per quello che faccio io, non per ciò che fanno altri: chiedo troppo?
Ma noi andiamo avanti lo stesso, avanti insieme. Rispondendo colpo su colpo, adesso, col sorriso. Ma colpo su colpo.

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Leggi sull’argomento: Le scuse dei renziani per non partecipare al CDM sulla nomina di Ignazio Visco