Politica

Maria Carmela Lanzetta: il granché che non ci siamo persi

Viva la modestia. Almeno Maria Carmela Lanzetta, ministra degli Affari Regionali etichettato come “invisibile” dal Corriere della Sera sembra esserlo quando risponde «non vi siete persi granché…» a Fabrizio Roncone che gli chiede cosa i giornalisti e il pubblico si sono persi della sua attività di ministro. Calabrese, 59 anni, la Lanzetta è stata sindaco di Monasterace (Reggio Calabria) dal 2006 al 2013, impegnandosi nella lotta alla ‘ndrangheta.

Va bene, la colpa è nostra: posso chiederle cosa ci siamo persi della sua attività?
«Oh, beh… non credo vi siate persi granché. Sa, il lavoro del mio ministero è soprattutto un lavoro di raccordo… e un certo tipo di attività è piuttosto buia, nascosta. Se risultati ci sono, si vedono dopo molto tempo».
Può farci un esempio di questo «lavoro di raccordo»?
«Ah, sì, certo: l’azione del mio ministero è tutta concentrata sulla realizzazione della cosiddetta legge Delrio… per capirci: riordino territoriale,unione e fusione dei Comuni…ecco, noi stiamo seguendo questo processo».

Di Renzi e delle colleghe cosa pensa la Lanzetta?

«Oooh… Parla, parla tantissimo… è un vulcano di idee… comunque, quando poi qualcuno di noi ministri vuol dire qualcosa, uno alza la mano e lui ci fa parlare…».
Vi fa parlare liberamente?
«Certo. Non ci ha mai tolto la parola, mai. Finora, giuro, non è mai successo».
A Palazzo Chigi, in Consiglio, lei accanto a chi siede?
«Ho la Madia a sinistra e la Boschi a destra. Due ragazze deliziose, mi creda».