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Marco Carrai minaccia una causa al Fatto

marco carrai matteo renzi

Marco Carrai si è sfogato qualche giorno fa con il Corriere della Sera perché a suo avviso è stato chiamato in ballo a sproposito nella vicenda della mail a Ghizzoni. Oggi l’imprenditore scrive una lunghissima lettera al Fatto Quotidiano nella quale minaccia un’azione civile di risarcimento per l’articolo pubblicato da Giorgio Meletti sul quotidiano:

L’articolista infine si chiede a che titolo io chieda all’ad di una banca quotata informazioni sulla possibilità di rilevare un’altra banca quotata e allude pesantemente ad un uso scorretto che avrei fatto di informazioni privilegiate, collegando lamia richiesta (che ho già spiegato da cosa essere determinata) alla crescita in borsa del titolo Etruria.
Orbene, l’art. 184 del Tuf colpisce non la provenienza o il possesso ma l’uso indebito di informazioni privilegiate, che la norma dà per scontato possano essere conosciute per i più svariati motivi. Nessuna informazione privilegiata mi è stata data e nessun uso indebito di informazioni privilegiate ho fatto, cosicchè anche dell ’allusione il giornalista risponderà davanti al Tribunale nell’azione risarcitoria che ho dato mandato ai miei legali di presentare.

marco carrai fatto
La risposta di Meletti:

Gentile Carrai,
nessuno ha fatto allusioni, ci si è limitati a ricostruire il contesto in cui si inseriscono i fatti, tra cui i rialzi in Borsa dei titoli. Lei parla di informazioni, ma a Ghizzoni “sollecita una risposta”. Che la DelVecchio non fosse davvero in vendita non lo dico io ma il fatto che non risultano delibere del cda in merito, cosa che peraltro avrebbe avuto un contraccolpo sui conti già critici di Etruria. Lei non ha fatto “personal mente”nessuna manifestazione di interesse né nominato nessun Advisor per banca Del Vecchio, quindi delle valutazioni fatte dal suo cliente è al corrente solo lei, eppure Ghizzoni non si chiede come mai è informato dei suoi contatti con Etruria, al punto da sollecitare una decisione rapida. Che sia legittimato a farlo per il suo lavoro è una teoria quantomeno curiosa trattandosi di un rapporto tra due banche quotate.
Il Tuf recita anche (art. 114) che qualora i soggetti emittenti quotati o i soggetti che li controllano “forniscano nel normale esercizio del lavoro, della professione o dell’ufficio” informazioni privilegiate “a un terzo che non sia soggetto a un obbligo di riservatezza legale, regolamentare, statutario o contrattuale ” essi sono tenuti a darne “integrale divulgazione al pubblico, simultaneamente in caso di divulgazione intenzionale e senza indugio in caso di divulgazione non intenzionale”. L’informazione del dossier aperto da Unicredit da dove le arriva? A non ritenere legittima la sua richiesta è Ghizzoni stesso, che le risponde che informerà solo Etruria. Comunque, se anche lei come la Boschi con Ferruccio de Bortoli, preferisce che queste cose ovvie gliele spieghiamo in tribunale, nessun problema. Ci metteremo in fila.