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Marcello De Propris: il 22enne arrestato per l’omicidio di Luca Sacchi

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Marcello De Propris è il 22enne arrestato stamattina per l’omicidio di Luca Sacchi con l’accusa di aver fornito a Valerio Del Grosso e Paolo Pirino la pistola che ha ucciso il fidanzato di Anastasiya Kylemnik, a sua volta destinataria di una misura cautelare con l’accusa di spaccio di stupefacenti insieme al suo amico Giovanni Princi.

Marcello De Propris: il 22enne arrestato per l’omicidio di Luca Sacchi

Per l’accusa De Propris ha fornito la pistola utilizzata da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, in carcere in quanto autori dell’omicidio, per uccidere il personal trainer. L’arma non è stata ancora trovata. Anche il padre di Marcello De Propris, Armando, è stato arrestato nel corso dell’operazione sugli sviluppi dell’indagine sull’omicidio di Luca Sacchi. L’arresto è scattato questa mattina, in flagranza di reato, a seguito della perquisizione nella sua abitazione dove è stato trovato un kg di droga. Per l’uomo i pm avevano chiesto una misura cautelare per la detenzione dell’arma usata per l’omicidio di Luca Sacchi ma il gip non ha accolto l’impostazione della procura.

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Il gip Costantino De Robbio scrive nell’ordinanza che “Non ci sono dubbi in ordine alla dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Luca Sacchi, sopravvenuta in seguito ad un colpo di arma da fuoco alla testa esplosogli da distanza di due metri da uno dei due giovani che, pochi istanti prima, erano sopraggiunti a bordo di un’autovettura per aggredirli”.

L’accusa a De Propris, Pirino e Del Grosso

A riferire in maniera concordante la stessa versione ai carabinieri del Nucleo Investigativo sono stati ben quattro testimoni oculari. “Del Grosso e Pirino sono scesi e si sono diretti verso la coppia (Luca e Anastasia, ndr), armati uno di una mazza di ferro e l’altro di una pistola”. Subito dopo, Pirino, ha colpito alla nuca “con una mazza di ferro” la ragazza “intimandole di dargli lo zaino”. Questo ha scatenato la reazione di Sacchi che “ha atterrato l’aggressore”. Qui è intervenuto Del Grosso che “ha estratto la pistola e lo ha ucciso”. I due si sono dunque allontanati portando con se’ lo zaino, definito dagli inquirenti “cio’ che evidentemente costituiva il fine a cui tutta la loro azione era stata preordinato”. “La scena descritta – si legge nel provvedimento restrittivo – e’ dunque indubitabilmente quella di una rapina sfociata in un omicidio”.

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Secondo Flavia Filippi, che ne ha parlato a Omnibus su La7, De Propris, Del Grosso e Pirino non hanno rispettato i patti: il gruppo composto da Anastasia e Princi vuole comprare 15 chili di marijuana per 70mila euro e contatta Del Grosso, che interpella De Propris per la fornitura. Quando Princi e Anastasia arrivano al John Cabot mostrano i soldi. Del Grosso e Pirino dicono a De Propris, che aveva il cellulare intercettato per un’altra indagine, che potrebbero prendere i soldi senza dare la droga e si fanno prestare la pistola del padre e una mazza da baseball. Tornano quindi all’Appio Latino e lì accade la tragedia: il colpo ad Anastasia, Sacchi che ferma Pirino, Del Grosso che spara e lo uccide. Il giorno dopo Del Grosso ha telefonato a De Propris e gli ha detto: “Ma che dice tuo padre?”. De Propris ha risposto: “Ha detto che sei un cretino, nun te se po’ da’ niente in mano”.

L’ordinanza di custodia per De Propris

“Non vi sono dubbi – scrive il giudice – sulla scorta delle molteplici e convergenti risultanze sopra esaminate, che il 23 ottobre Valerio Del Grosso e Giovanni Princi si sono accordati per la predetta compravendita”. Successivamente, si legge, “Del Grosso ha contattato Marcello De Propris con cui si è accordato, perché questi gli fornisse i 15 chili di marijuana destinati a Princi ed al gruppo del Tuscolano da questi diretto”. Al momento della consegna, “Del Grosso era assieme a Paolo Pirino e Princi con altri ragazzi, tra cui Anastasia, che ha preso parte attiva alle fasi finali della trattativa portando con sé lo zaino con i 70 mila euro destinati alla parte venditrice, mostrandolo al Del Grosso e rimanendo poi in attesa della consegna della droga e pronta alla cessione del corrispettivo, mentre Princi attendeva l’esito della fase esecutiva dello scambio e ne seguiva la conclusione mantenendosi discosto (all’interno del pub) ma a vista”.

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La nuova ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi (Corriere della Sera, Roma 30 ottobre 2019)

Anastasiya “ha agito con freddezza e professionalità nella gestione della trattativa dell’incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambio”. “Anche per lei appare sussistente un concreto rischio di reiterazione di delitti della stessa specie di quelli per cui si procede, e solo l’incensuratezza ed il ruolo meramente esecutivo nella compravendita giustificano l’adozione a suo carico della misura non custodiale richiesta dal Pubblico Ministero”, scrive ancora il gip.

EDIT ORE 14,17: Attendo di conoscere gli atti, anche se gia’ dalla lettura della sola ordinanza emerge chiaramente un ruolo della giovane che non dimostra affatto la consapevolezza di un accordo illecito che, ove pure sussistente, certamente sarebbe intervenuto tra altre persone”. Lo ha detto l’avvocato Giuseppe Cincioni, legale di Anastasia Kylemnyk, la 25enne fidanzata di Luca Sacchi, raggiunta oggi dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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