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La Commissione Bilancio della Camera non ha ancora approvato alcun emendamento alla Manovra

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Manovra bonus cultura meloni

Se non sarà approvata entro il 31 dicembre, scatterà – come da prassi (ed è già successo in Italia) – l’esercizio provvisorio. Ma la corsa contro il tempo per far approdare in Aula il testo (con emendamenti annessi) della Manovra 2023 sembra essersi fermata nelle stanze della Commissione Bilancio della Camera. In sei giorni, infatti, nessun emendamento (ovvero quelle proposte di modifica al testo licenziato dal Consiglio dei Ministri) è stato approvato. Nessuno, neanche quelli presentati dagli esponenti della maggioranza stessa. Ma Giorgia Meloni vede gufi ovunque e sostiene che tutti stia andando liscio come l’olio. Eppure sembra che la sua narrazione sia smentita dai fatti.

Manovra 2023, la Commissione Bilancio alla Camera ferma al palo

Il testo deve necessariamente arrivare in Aula nel più breve tempo possibile, per dare la possibilità a tutti i parlamentari di leggerlo e decidere se votare a favore o contro. Ma ieri sera il nuovo stallo: al sesto giorno di riunioni in Commissione Bilancio alla Camera, neanche gli esponenti della maggioranza stessa hanno trovato la quadra sugli emendamenti. E il conto dello status quo è immortalato dalla foto pubblicata dal deputato di Italia Viva (membro della stessa Commissione) Luigi Marattin.

La discussione, infatti, è stata rimandata alla giornata di oggi. Intorno alle 6.30, la seduta è stata sospesa con il nuovo appuntamento a Montecitorio alle 13. Prima la riunione della Presidenza di Commissione, poi l’inizio dei nuovi lavori. In tempi ridotti, ridottissimi. Perché Giorgia Meloni vuole che il testo arrivi in Aula per il voto entro la giornata di mercoledì. E si fa largo lo spauracchio – ma sarebbe una garanzia per l’esecutivo – del voto di fiducia. Una dinamica che Fratelli d’Italia ha sempre contestato.