Politica

Calenda attacca Conte dal corteo per la pace a Milano: "Qualunquista di destra"

Asia Buconi|

manifestazione ucraina calenda

Non solo a Roma: anche a Milano oggi sono scesi in piazza in migliaia per chiedere la pace in Ucraina. E pure nel capoluogo lombardo, come nella Capitale, la richiesta era di un corteo senza colori politici. Lo aveva intimato lo stesso Carlo Calenda, colui che ha lanciato la manifestazione all’Arco della Pace con lo slogan “Slava Ukraini”.

Ma contrariamente a quanto accaduto a Roma, a Milano si scende in piazza in favore dell’Ucraina e non per chiedere lo stop dell’invio di armi a Kiev. Questo punto lo ha chiarito proprio il leader di Azione, che ha detto: “A Roma una manifestazione contro il ‘bellicismo europeo’ e il diritto dell’Ucraina di difendersi; a Milano una piazza contro l’aggressione russa, per il sostegno all’Ucraina e alla libertà che resiste. Resistenza vs Resa. Difficile rimanere nel mezzo, invocando il ‘ma anche'”.

Poi, una volta arrivato in piazza, Calenda ha sferrato l’attacco diretto a Giuseppe Conte: “C’è una definizione per Giuseppe Conte: si chiama qualunquismo, e nella cultura italiana il qualunquismo è di destra, non c’entra niente con la sinistra. Conte è stato con Salvini quando era putinista, è filo-Trumpiano, ha firmato la via della seta con i cinesi e poi ha deciso che è progressista. Adesso ha deciso che è pacifista, domani deciderà che è comunista e tra quattro giorni diventerà nazionalista”.

Manifestazione per la pace a Milano, occhi puntati su Letizia Moratti

A sfilare a Milano, oltre ai leader del Terzo Polo Calenda e Renzi, c’erano anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori (in diretta video), Marco Cappato, diversi parlamentari di Azione (Matteo Richetti, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Enrico Costa) e di Italia Viva (Raffaella Paita, Elena Bonetti, Lisa Noja), il senatore del Pd Alessandro Alfieri, che ha partecipato anche alla manifestazione di Roma, e altri esponenti dem come l’assessore milanese alla Casa Pierfrancesco Maran.

Ma gli occhi erano tutti puntati sulla fresca dimissionaria ex vicepresidente della Regione Lombardia e assessora al Welfare Letizia Moratti, che è arrivata attorno alle 16.42 attirando su di sé telecamere e fotografi. Moratti ha incontrato e stretto la mano al dem Carlo Cottarelli, anche lui al corteo e visto da molti come il candidato in pectore del Centrosinistra per la presidenza di Regione. Proprio sui loro nomi sarebbero in corso delle trattative tra Pd e Terzo Polo e c’è pure chi ipotizza un possibile ticket. Eventualità, quest’ultima, su cui Cottarelli si è così espresso dalla piazza: “Un ticket con Moratti? Sono cose che leggo sui giornali, la questione non è se mi troverei bene con lei che è una donna di grande esperienza. Ma vorrei capire bene cosa vuol dire lavorare in ticket con Moratti. Io parlo sempre con tutti e se qualcuno verrà da me a chiedermelo non avrò problemi”.