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"Ma che caz.. vuole da me?": la rispostaccia di Borghi a chi gli chiede conto della sanatoria fiscale

neXt quotidiano|

Claudio Borghi

Cosa succede se un cittadino qualunque sui social prova a contestare un annunciato provvedimento del nuovo governo Meloni? Se è Claudio Borghi il destinatario del dissenso e se la norma è la cosiddetta “tregua fiscale” accade che il cittadino venga preso a male parole.

“Ma che caz.. vuole da me?”: la rispostaccia di Borghi a chi gli chiede conto della sanatoria fiscale

Non esattamente l’aplomb che ci si aspetta da un parlamentare della Repubblica italiana insomma. Ecco cosa ha detto Borghi:

Poi non contento per rispondere a chi ha trovato la sua risposta un filino maleducata Borghi non solo si è giustificato ma ha spiegato che il suo modo di fare è migliore di quello che molti altri personaggi pubblici tengono sui social, naturalmente derubricando a “troll” il cittadino che gli ha fatto la domanda:

E nonostante quella di Juan non sia l’unica voce dubbiosa rispetto alla validità di un provvedimento che premierebbe solo chi non ha rispettato le regole con il risultato di prendere in giro chi ha sempre pagato tutto fino all’ultimo centesimo la maggioranza continua a difendere la tragua fiscale. Queste ad esempio sono le parole del senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari: “L’aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di Fratelli d’Italia, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di bilancio. Non ha alcun collegamento con la lotta all’evasione, c’è una tregua fiscale come previsto nel programma – aggiunge – chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto, e chi rischia di chiudere la propria attività avrà la possibilità di mettersi in regola col fisco. Distingueremo oggettivamente le situazioni di difficoltà da chi invece sta provando a fare il furbo”.