Politica

M5S contro M5S a Roma: «Il governo dà soldi, il Comune dorme»

sentenza raggi 10 novembre

Virginia Raggi fa sapere di aver lanciato un monitoraggio a 360 gradi su atti, progetti e delibere avviate o in corso di preparazione nei vari dipartimenti e uffici del Campidoglio. E già questo dovrebbe destare preoccupazione, perché quei controlli avrebbero dovuto essere già stati effettuati. Ma soprattutto sulla sindaca cominciano ad arrivare anche le critiche degli esponenti di governo grillini. Scrive oggi il Messaggero:

Nel M5S nazionale resta forte la preoccupazione che l’inchiesta sullo stadio possa mietere nuove vittime. I vertici del Movimento hanno confermato la fiducia in Raggi anche se, racconta una fonte stellata di alto grado, «l’irritazione è forte» e l’umore del vicepremier Luigi Di Maio non è dei migliori. Il motivo riguarderebbe soprattutto la massiccia mole di investimenti per la città da parte di Cassa depositi e prestiti (circa 500 milioni) rimasta «paralizzata». Secondo i vertici M5S, «qui è tutto bloccato, il Governo lavora mentre il Comune dorme».

Secondo i grillini di governo, quindi, Roma non spende i fondi che le arrivano. E adesso il monitoraggio voluto dall’inquilina del Campidoglio si estenderà a tutte le attività in corso, anche quelle non oggetto di inchieste: dall’urbanistica alla scuola, dai lavori pubblici all’ambiente, gli atti dei dipartimenti saranno sottoposti a un doppio filtro di controlli, per non lasciare nulla al caso. Risultato?

«Rallenterà tutto ma ora è prioritario», è il ragionamento che si fa sul colle capitolino. Tante le delibere che potrebbero subire uno stop temporaneo: dalla variazione di bilancio, già approvata in giunta, alla riforma delle strisce blu, fino al nuovo regolamento di polizia urbana.

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