Economia

M5S, Europa e referendum sull'euro: lo strano caso del punto 10 sulla Brexit cambiato

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Stamattina il MoVimento 5 Stelle ha pubblicato un articolo sul blog di Beppe Grillo in occasione del referendum sulla Brexit in cui spiegano cosa si vota nel Regno Unito, quali effetti potrà avere la consultazione e che decisioni potrebbe prendere il governo, oltre all’effetto che potrebbe avere dal punto di vista economico l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Ha fatto molto scalpore il punto dieci della lista,

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Il punto n. 10 del post sulla Brexit pubblicato sul blog di Beppe Grillo

10) Per il Movimento 5 Stelle l’Italia dovrebbe uscire dall’UE?
“Il Movimento 5 Stelle è in Europa e non ha nessuna intenzione di abbandonarla. Se non fossimo interessati all’Unione Europea non ci saremmo mai candidati; qui, invece, abbiamo eletto la seconda delegazione italiana. L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’UE, ma ci sono molte cose di questa Europa che non funzionano. L’unico modo per cambiare questa “Unione” è il costante impegno istituzionale, per questo il Movimento 5 Stelle si sta battendo per trasformare l’UE dall’interno”.

M5S, Europa e referendum sull’euro

A molti è sembrato che la risposta fosse un segnale politico ben preciso: il MoVimento 5 Stelle prende le distanze da Farage, alleato all’interno dell’Europarlamento e non si iscrive più al partito degli euroscettici, visto che dice che vuole cambiare l’Unione Europea dall’interno (come del resto sostengono di voler fare l’intero Europarlamento e tutti i governi nazionali). Il MoVimento 5 Stelle Europa (si badi bene: Europa) ha pubblicato però una smentita di questa interpretazione: «In merito ad alcune ricostruzioni pubblicate da alcune testate, che attribuiscono al Movimento 5 Stelle un cambio di rotta sull’Unione europea, si precisa che è vero il contrario: il Movimento 5 Stelle non ha mai detto di voler uscire dall’UE, se così fosse non avrebbe presentato candidati al Parlamento europeo. Coerentemente, il M5S vuole abolire le Province quindi non ha proposto alcun candidato. Il referendum nel Regno Unito – prosegue la nota – ha seguito la strada tracciata dal Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere su argomenti cosi’ importanti, attraverso un referendum consultivo. Nessun governo deve avere paura dell’opinione del proprio popolo. Sulla questione Euro – precisano ancora i 5 Stelle eletti in Europa – abbiamo chiesto l’indizione di un referendum consultivo per chiedere ai cittadini un parere sulla moneta unica perché il popolo è sovrano e deve potersi esprimere». Sul tema del referendum sull’euro e su come sia impossibile abbiamo scritto qui. Ora però è più interessante notare quanto si scrive nei commenti all’articolo pubblicato sul Blog delle Stelle, organo ufficiale del M5S: alcuni lettori, evidentemente molto attenti, fanno notare che il post è la fotocopia di un altro pubblicato il 20 maggio 2016. Ma, a differenza di quello, il punto 10 è stato radicalmente riscritto.

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Il commento che fa notare il cambiamento del punto 10

E cosa diceva il “vecchio” punto 10? Tutt’altro rispetto a quello che dice adesso. Diceva che l’Italia doveva liberarsi dal cappio della moneta unica che, come paese debitore, lo pone in condizioni svantaggiate in un processo di negoziazione.

10) L’Italia dovrebbe indire un referendum simile?
“In Italia non si tiene un referendum sull’Europa dal 1989, ed i cittadini dovrebbero poter esprimere la loro opinione, senza dover sempre subire decisioni calate dall’alto. In ogni caso il Governo italiano dovrebbe negoziare con Bruxelles condizioni favorevoli alla sua permanenza in UE su una molteplicità di fattori che attualmente premiano solo ed esclusivamente i Paesi del Nord Europa. Ovviamente questo sarà possibile una volta che il nostro Paese si sarà liberato dal cappio della moneta unica che, in quanto Paese debitore, lo mette in condizioni svantaggiare in un processo di negoziazione. Il rischio di fare la fine di Tsipras sarebbe altissimo”.

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Il vecchio punto dieci ancora presente nella cache di Google (che viene periodicamente aggiornata, quindi il link è a scadenza)

Lo strano caso del punto sulla Brexit cambiato

Insomma, qui si esprime una posizione netta a favore dell’uscita dal “cappio della moneta unica“. Ci siamo vicini, anche se non è esattamente quanto aveva sostenuto Luigi Di Maio martedì sera a Ballarò (a partire dal minuto 15):

Ok, ma per l’euro? Ci dobbiamo restare o no nell’euro?
«Sull’euro per la prima volta in tanti anni credo che debbano scegliere i cittadini italiani con un referendum consultivo».
Ma la vostra linea qual è?
«Un referendum consultivo sull’euro»
Non avete una linea, quindi.
«Noi abbiamo sempre detto che l’euro così non funziona e che dobbiamo preferirgli l’euro 2 o monete alternative»

Il M5S Europa quindi ha ragione quando sostiene che i grillini non hanno mai chiesto di uscire dall’Unione Europea e quindi non c’è alcun cambio di posizione da questo punto di vista nel post pubblicato oggi. Ma un cambio di posizione c’è: sull’euro. Mentre appena un mese fa il M5S  Europa diceva che il paese si deve liberare dal cappio della moneta unica, nella posizione odierna (quella della nota) torna a chiedere semplicemente un referendum sulla questione per lasciare esprimere il popolo sovrano. E euro 2, l’euro 2.0 o le monete alternative? Quella è tutta un’altra storia. Molto più complicata di quello che sembra a Di Maio.