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L'universo parallelo di Feltri in cui "tutti i comunisti fanno il tifo per Putin"

@neXt quotidiano|

Vittorio Feltri

Per anni sono stati quelli della destra (compresa la parte più “centrale) a fare il tifo per Vladimir Putin. Lo hanno inviato, sono andati nelle sue magioni in Russia e hanno esaltato la sua politica sociale, nazionale e internazionale. Hanno scritto commenti social (Salvini), citata la sua magnificenza su libri auto-biografici (Meloni) e avuto contatti strettissimi (Berlusconi). Oggi, però, come un abitante dell’ancora inesistente Metaverso, Vittorio Feltri riesce a rovesciare la realtà dei fatti sostenendo che tutti (ma proprio tutti) i comunisti stiano facendo il tifo per il numero uno del Cremlino.

Vittorio Feltri e “tutti i comunisti che fanno il tifo per Putin”

Nel suo video-editoriale pubblicato oggi, mercoledì 9 marzo, su Libero il fondatore del quotidiano se la prende con tutti coloro i quali hanno etichettato Putin come “nazista”. E per smentire questa narrazione, Vittorio Feltri fa riferimento al passato “comunista” del Presidente russo. E Vladimir Putin, questa è la verità, si è palesato sul palcoscenico della politica russa proprio citando il suo passato comunista. Il fondatore di Libero, dunque, usa tutto ciò come grimaldello per poi arrivare a quel suo “capolavoro” dialettico:

“Smettiamola di dare del nazista a Putin, lui è un comunista. E tutti i comunisti in cuor loro fanno il tifo per lui, e questo mi fa letteralmente schifo”.

Insomma, tutti – ma proprio tutti – i comunisti fanno il tifo per Putin. Ovviamente c’è una frangia dell’estrema sinistra che, pur di attaccare gli Stati Uniti e la Nato, non ha condannato l’aggressione all’Ucraina. Una parte, una piccola parte. Perché la maggior parte dei sostenitori russi (in questo determinato periodo storico) arrivano dalla sponda opposta, da quell’estrema destra che vede nell’uomo solo al comando della Russia una figura di riferimento.

Inoltre, Vittorio Feltri inciampa sulla realtà. Perché i più grandi sostenitori italiani di Putin (prima dell’invasione e della guerra) erano proprio i rappresentanti politici di quel centrodestra che lui ha sempre sostenuto: Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Silvio Berlusconi. Sì, proprio l’ex Cavaliere che ha sempre attaccato i “comunisti” e utilizzava questo epiteto come insulto.