Opinioni

Monsignor Luigi Negri e i ragazzi morti a Manchester

Monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, ha pubblicato ieri un articolo su La Nuova Bussola Quotidiana in cui descrive i ragazzi morti alla Manchester Arena come “venuti al mondo” senza essere desiderati, utilizzatori di psicoanalisi, e di essere morti “così, quasi senza ragione come avevate vissuto”. Già che c’è l’arcivescovo si preoccupa del fatto che ai morti faranno un funerale “in cui si esprimerà al massimo la bolsa retorica laicista”.

Siete venuti al mondo, molte volte neanche desiderati, e nessuno vi ha dato delle «ragioni adeguate per vivere», come chiedeva il grande Bernanos alla generazione dei suoi adulti. Vi hanno messo nella società con due grandi princìpi: che potete fare quello che volete perché ogni vostro desiderio è un diritto; e l’importanza di avere il maggior numero di beni di consumo.
Siete cresciuti così, ritenendo ovvio che aveste tutto. E quando avevate qualche problema esistenziale – una volta si diceva così – e lo comunicavate ai vostri genitori, ai vostri adulti, c’era già pronta la seduta psicanalitica per risolvere questo problema. Si sono solo dimenticati di dirvi che c’è il Male. E il Male è una persona, non è una serie di forze o di energie. È una persona. Questa persona s’è acquattata lì durante il vostro concerto. E l’ala terribile della morte che porta con sé vi ha ghermito.
Figli miei, siete morti così, quasi senza ragioni come avevate vissuto. Non preoccupatevi, non vi hanno aiutato a vivere ma vi faranno un “ottimo” funerale in cui si esprimerà al massimo questa bolsa retorica laicista con tutte le autorità presenti – purtroppo anche quelle religiose – in piedi, silenziose. Naturalmente i vostri funerali saranno fatti all’aria aperta, anche per quelli che credono, perché ormai l’unico tempio è la natura.

luigi negri
Luigi Negri ha fatto parlare di sé anche in altre occasioni. Parlò qualche tempo fa di complotto su “La Stampa” per far dimettere Papa Ratzinger e venne intercettato da un giornalista sul treno mentre diceva a gran voce: “Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come ha fatto come aveva fatto con l’altro”, ovvero Giovanni Paolo I, morto dopo 33 giorni di pontificato.