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Luciana Lamorgese spiega come cambierà il decreto sicurezza

Via le multe da un milione di euro, ripristinata la procedura sul diritto d’asilo, torna la non punibilità dell’offesa a pubblico ufficiale per particolare tenuità del fatto

luciana lamorgese

Luciana Lamorgese spiega che il decreto sicurezza ter arriverà prima di Natale e spazzerà via le megamulte fino ad un milione di euro e le confische delle navi che Matteo Salvini aveva introdotto per mettere fuori gioco le Ong che avessero osato violare il suo divieto di ingresso in acque territoriali per sbarcare in Italia i migranti. Alessandra Ziniti su Repubblica racconta che ripristinando quella che fonti del Viminale definiscono l’irrinunciabile «cornice degli obblighi costituzionali e internazionali» relativi al diritto d’asilo, si riaprono in qualche modo le maglie della protezione umanitaria ormai crollata dal 28 all’1 per cento dei casi in esame.

«È già pronto uno schema di provvedimento, ne devo parlare in Consiglio dei ministri. Posso già dire che nel testo saranno inserite modifiche connesse alle osservazioni pervenute dal presidente della Repubblica», ha annunciato ieri la ministra in commissione Affari Costituzionali della Camera. Ben sapendo che la strada che dovrà portare il provvedimento in Consiglio dei ministri prima di Natale non sarà affatto facile. Lamorgese ha fatto il suo lavoro, tecnico-giuridico, ma la decisione ultima sarà collegiale e politica.

E si prevede un confronto acceso tra le due anime del governo, con il Pd che vorrebbe scardinare l’impianto salviniano e il M5S che resiste. Per questo, prima di arrivare ad un testo, lo schema di modifiche proposto dal Viminale sarà oggetto di confronto con il premier Conte e i capidelegazione di Pd e M5S. La Lega va all’attacco: «Pronti alle barricate, in aula e in piazza».

decreto sicurezza luciana lamorgese
Come cambia il decreto sicurezza (La Repubblica, 21 novembre 2019)

Nella nuova versione del decreto è prevista l’abolizione delle multe fino a un milione di euro, si torna al limite di 50mila euro con confisca della nave in caso di reiterazione della violazione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane; viene ripristinata la cornice del diritto d’asilo. E torna la non punibilità dell’offesa per particolare tenuità del fatto e la distinzione tra tutori dell’ordine pubblico e magistrati e funzionari pubblici.

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