La macchina del funky

Luca Uguccioni: dal PD Merola alla Giunta Raggi?

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Luca Uguccioni dovrebbe essere il prossimo capo di gabinetto della Giunta Raggi. Avvocato, 50 anni, nato a Torino e residente a Pesaro, Uguccioni era segretario generale a Bologna nell’amministrazione di Virginio Merola. Insieme a lui dovrebbe arrivare come  segretario generale del Campidoglio di Pietro Paolo Mileti, avvocato 60enne in arrivo da Genova (dove svolgeva le stesse mansioni). Ma la parte più interessante della storia, raccontata oggi da Andrea Arzilli sul Corriere, è la polemica in cui è finito nel capoluogo emiliano:

La seconda grana corrisponde ad una vecchia gaffe. Vecchia come il rigore da «spending-review» calibrato dall’allora – era il 2012 — premier Mario Monti sulle amministrazioni pubbliche. E’ che fino agli ultimi giorni dell’incarico al Comune di Bologna, Uguccioni ha dovuto portarsi dietro le scorie di una polemica per l’acquisto praticato con denaro pubblico di una lussuosa poltrona: 1.609,30 euro per sistemare le terga sulla bellissima «Aeron Posturefit», una seduta ergonomica professionale che è pure un pezzo di design. E che ovviamente costa come tale. Allora Uguccioni tentò di divincolarsi dalle critiche feroci innescate da un volantino della Uil circolato in Comune: a denunciare lo spreco subito cavalcato dal capogruppo M5S in Consiglio comunale, Massimo Bugani, che in assemblea tuonò «Io uso uno sgabello degli anni ‘80» per redarguire, sottolineando i tempi di magra, il funzionario spendaccione.
Il quale prima giustificò l’acquisto come terapeutico per un problema alla schiena e poi tentò goffamente di far rientrare la poltrona extra lusso nell’ordinario/necessario: «È professionale, ne avevo una uguale anche negli altri comuni in cui ho lavorato», disse. Ma ormai il caos era scoppiato con il M5S lancia in resta, tanto che alla fine fu il sindaco in persona a scendere in campo per togliere dagli impicci il suo segretario generale. «Sono certo che restituirà quella poltrona», smorzò Merola anticipando la resa di Uguccioni: «Va bene, la pagherò di tasca mia». Oggi la poltrona e il suo acquirente sono inseparabili: «Me la porterò sempre dietro», ironizza Uguccioni al telefono. Pure nel Campidoglio a trazione M5S, dunque?

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C’è un terzo problema che segnala sempre il Corriere. Entrambi, Uguccioni e Mileti, guadagnavano circa 139 mila euro lordi nei precedenti incarichi ma per il Campidoglio il tema degli stipendi e dell’inquadramento contrattuale è sensibile, molte nomine sono saltate — soprattutto quella dell’ex capo gabinetto Carla Romana Raineri, ma anche il contratto di Salvatore Romeo, capo della segreteria di Raggi, è stato «adeguato» due settimane fa (con taglio da 120 a 93 mila euro) — nel corto circuito tra articoli 90 e 110 del Tuel.