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Luca Lanzalone: il mistero dello stipendio dell'avvocato della Giunta Raggi

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“L’avvocato Luca Lanzalone il 10 febbraio ha depositato una comunicazione con la quale veniva da me incaricato di seguire alcune vicende in particolare quella della società Eurnova e quindi dello stadio. E specificava che questa collaborazione si sarebbe formalizzata mediante un accordo con l’assessore all’Urbanistica, che però poi si è dimesso, quindi non ha potuto trovare formalizzazione. La troverà a breve appena il nuovo assessore, i cui atti saranno formalizzati nelle prossime ore o direttamente domani, procederà a questa formalizzazione”: la sindaca Virginia Raggi ha risposto così all’interrogazione presentata da Michela Di Biase, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina, che le chiedeva conto del ruolo e del compenso dell’avvocato che Beppe Grillo ha mandato a Virginia Raggi per la rimodulazione del progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle.

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L’interrogazione su Luca Lanzalone presentata da Michela Di Biase in Assemblea Capitolina

Luca Lanzalone: il mistero dello stipendio dell’avvocato

Proprio due giorni fa, presentando il sostituto di Paolo Berdini, la sindaca aveva assicurato che «Lanzalone non farà parte dello staff di Luca Montuori». E quindi farà il consulente dell’assessorato che lo affiancherà nella vicenda Tor di Valle. Lanzalone, un paio di settimane fa, con una lettera al capo dell’avvocatura Carlo Sportelli, aveva avanzato uno “schema di convenzione” proprio con l’avvocatura capitolina. Ricevendo dagli uffici un rifiuto. Perché (il senso della risposta di Sportelli) Lanzalone non era stato chiamato ad occuparsi di un contenzioso e dunque sarebbe stato più opportuno farsi inquadrare dal gabinetto della sindaca. Il Messaggero scrive che il suo compenso dovrebbe aggirarsi intorno ai 30mila euro. Ma sulla quantificazione la stessa sindaca ieri è rimasta sul vago:  “Nel frattempo lui specifica che procede ad assistere me e i rappresentanti dell’amministrazione come verrà di volta in volta richiesto, procedendo sin d’ora alla disamina della documentazione rilevante e come già occorso negli incontri a tal fine organizzati. Per quanto riguarda i compensi”, la sindaca cita i riferimenti di legge e continua: “La quantificazione viene rimessa al momento in cui l’avvocato Lanzalone avrebbe avuto modo di conoscere meglio la materia. In questa lettera precisa che in assenza di successivo accordo sul compenso dovuto, nulla sarà dovuto né dal Comune né dai rappresentanti dell’amministrazione comunale beneficiari dall’attività professionale” da lui “espletata”.
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Una risposta che non ha convinto le opposizioni: “Bene ha fatto il gruppo del PD a presentare l’interrogazione sull’incarico svolto dall’avvocato Luca Lanzalone. La Sindaca Raggi non risponde, anzi nel suo intervento chiarisce che non c’e’ alcun incarico formale per l’avvocato Lanzalone ma una semplice comunicazione da lui indirizzata alla sindaca. Si tratta di una vicenda poco trasparente, in cui un privato cittadino senza alcun titolo, tratta per conto dell’amministrazione capitolina su un argomento particolarmente delicato come quello dello stadio della Roma. Le argomentazioni della Sindaca alle nostre richieste sono state ampiamente insufficienti e contraddittorie. Per noi la vicenda non e’ chiusa, andremo fino in fondo per fare luce nell’opacita’ amministrativa della giunta M5S”, ha detto ieri la Di Biase.