Opinioni

L'orgoglio di Riccardo Nuti

dipocheparole|

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Riccardo Nuti rompe il silenzio: il deputato di Palermo indagato per le firme false alle comunali del 2012 ha usato la sua pagina

Riccardo Nuti su Facebook a proposito delle firme false di Palermo

Sono sempre il Riccardo Nuti che a Palermo ha lottato contro un intero sistema di potere, di mafia bianca e nera.
Proprio quell’impegno, senza gloria e arricchimento, mi ha consentito di rappresentare una comunità e una speranza alla Camera dei Deputati. Da parlamentare ho proseguito la battaglia: senza risparmiarmi, esponendomi e facendomi nuovi nemici. Stessa battaglia che ho tentato di portare avanti per le prossime comunali.
Oggi questa storia delle firme è come un contrappeso.
La mia difesa nel procedimento penale, mio diritto e dovere, proverà che sono estraneo ai fatti.
Per il momento accetto in silenzio (presto se ne capirà il motivo) e con fatica quotidiana la gogna e gli insulti compiaciuti che mi piovono da settimane, convinto che le indagini della magistratura confermino la mia coerenza, il mio rigore morale e la mia affidabilità di uomo e politico.
Allora sarò lo stesso Riccardo Nuti di sempre, quello che non abbassa mai la testa.

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Nei commenti c’è chi ricorda anche la mancata autosospensione chiesta dai vertici agli indagati e conclude: «Io te lo auguro… ma avvalersi della facoltà di non rispondere è un qualcosa che non mi sarei mai aspettato da te. Dici bene, c’è tutto un sistema contro, e proprio per questo non sono accettabili giochini di sorta. L’autosospensione? Perché anche lì tergiversare… non rispondere. No, a prescindere da come vada (e io mi auguro profondamente che sia accertata la tua estraneità ai fatti) hai sbagliato, troppo. Io questi atteggiamenti non li difendero’ mai. Mi hai deluso».