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Fontana critica le sanzioni alla Russia: "Rischio boomerang, loro sono più abituati a soffrire di noi"

Asia Buconi|

lorenzo fontana

Prima l’invito ricevuto dal partito “Russia Unita” a partecipare come osservatore (insieme ad altri leghisti) al referendum sull’annessione della Crimea. Da lì, la battaglia contro le sanzioni dell’Europa a Mosca, sugellata da scelte “stilistiche” come quella di presentarsi, insieme pure a Matteo Salvini, al Parlamento Europeo indossando la maglia “No sanzioni alla Russia”. Insomma: che Lorenzo Fontana abbia spesso e volentieri ribadito il suo pensiero sull’autocrate russo Vladimir Putin è piuttosto chiaro.

E non ha mancato di farlo neanche adesso che è stato appena eletto presidente della Camera. Ospite ieri sera da Bruno Vespa a Porta a Porta, Fontana ha messo in guardia il nostro Paese sulle gravi conseguenze che un approccio troppo duro nei confronti della Russia potrebbe avere sul nostro Paese. Un “ritornello”, questo, che è stato già intonato più volte da Matteo Salvini nel corso di tutta la campagna elettorale e che ha dato non pochi grattacapi alla coalizione di Centrodestra.

Lorenzo Fontana a Porta a Porta: “Attenzione che le sanzioni alla Russia non siano un boomerang”. Poi rivela di aver ricevuto la telefonata del Papa

Sulle sanzioni alla Russia “l’Europa ha fatto bene” dice il neoeletto presidente di Montecitorio “ma dobbiamo tenere conto del fatto che affrontiamo un Paese che è molto più abituato di noi a soffrire dal punto di vista economico e bisogna stare attenti perché con le controsanzioni alla Russia noi potremo cedere prima di loro”. “Attenzione alle sanzioni – ha aggiunto Fontana – perché se diventano un boomerang noi avremo grosse difficoltà”.

In ogni caso, per evitare qualsiasi ambiguità, Fontana ha pure condannato nettamente l’invasione russa in Ucraina, definendola “una follia dal punto di vista geopolitico, la guerra ha fatto un danno enorme all’Ucraina e anche alla Russia. Gli ha precluso tantissimo i rapporti di Putin con l’Europa e la Russia”. Il presidente della Camera ha lanciato pure un altro allarme: “C’è la questione del grano che potrebbe portare a gravi carestie e un’ondata di immigrazione da Africa e Medio Oriente. Potrebbe essere un’arma usata da Putin per sconfiggere l’Europa”.

Poi, non è mancato l’omaggio al Pontefice. “Sono cose private ma posso dire che ho ricevuto una telefonata del Papa sabato mattina – ha rivelato Fontana – Ed è stato molto bello perché mi ha ringraziato per quella mia citazione, ma a ringraziarlo sono stato io, per tutto l’impegno che ci mette da ogni punto di vista”, ha spiegato l’ultraconservatore esponente della Lega che, lo scorso 14 ottobre, in occasione del discorso di insediamento come presidente della Camera ha omaggiato proprio Bergoglio, definito “riferimento spirituale della maggioranza dei cittadini italiani”.