Politica

ll pressing di Letta su Draghi: “Dia seguito alla cittadinanza a Zaki”

E’ stato il momento più significativo di quasi un’ora di discorso all’assemblea nazionale Pd nel quale il segretario dem ha parlato a tutto campo, dai vaccini a Speranza, dal voto ai sedicenni a Speranza, all’alleanza coi 5 Stelle

Enrico Letta Pd

Dai vaccini a Zaki, dal voto ai sedicenni al dialogo coi 5 Stelle, dal Recovery Plan al Mezzogiorno. E’ un Enrico Letta a tutto campo quello che ha parlato per quasi un’ora all’assemblea nazionale del Pd riunita oggi online per discutere i risultati del sondaggio indetto fra i circoli. E proprio dai risultati di questo test a tappeto tra i militanti dem è voluto partite il segretario Letta, che ha rimarcato in avvio la continuità con il percorso di rinnovamento avviato da Zingaretti. “E’ partita una nuova avventura, in linea con il percorso di Nicola Zingaretti, al quale rivolgo anche oggi un saluto affettuoso”.

“Risposte vademecum hanno superato aspettative”

Ai risultati del vademecum dei Circoli “assegno una grandissima importanza, hanno superato le nostre aspettative, già molto elevate”. ha detto Letta all’Assemblea del Pd. “Non sarò un segretario da slide, ma in questo momento sono molto importanti, c’è tutta la documentazione uscita dai vademecum per i Circoli.”

Il voto ai 16enni? Divisivo

“Il voto ai 16enni è molto divisivo, io sono fortemente convinto, ma vuol dire che bisogna fare un grosso lavoro per venire incontro alle criticità segnalate” ha detto ancora Letta, che ha ricordato: “Il partito esiste, è vivo ed è molto vivace. Questo emerge dal vademecum, un grande stimolo a lavorare insieme”.

“Elezioni non si vincono con guru comunicazione ma con 100mila militanti”

“Non si vincono le elezioni con ottime e costose squadra di comunicazione, magari americane, ma con 100mila militanti” ha proseguito il segretario dem. “Il metodo della partecipazione è possibile, questa è stata una prova vincente. Il rapporto centro-base non deve essere di controllo ma di ascolto e protagonismo”.

“Chiediamo a governo di dare seguito a richiesta cittadinanza Zaki”

Uno dei passaggi più importanti e attesi era quello dedicato a Patrick Zaki. E Letta non si è fatto pregare, dando una scossa al governo e al premier Draghi, invitandolo a prendere atto della volontà espressa dal Parlamento. “Sono soddisfatto del gesto importante del Parlamento con il voto all’unanimità sulla cittadinanza per Patrick Zaki e noi chiediamo al governo di dare seguito a quella decisione del Parlamento”.

“A Draghi abbiamo detto che quella per il Sud è battaglia della vita”

“Abbiamo detto ieri al presidente del Consiglio, abbiamo chiaramente indicato la necessità sul Mezzogiorno di fare la battaglia della vita. Se non ci riusciamo, se rimaniamo in una logica continuità non ce la faremo” ha detto ancora Letta, che poi si è spostato sulle amministrative a Roma. “Non siamo un partito che decide i candidati da Roma, siamo un partito che crede nella forza dei territori, del rispetto per le scelte dei territori. Stiamo dando aiuto ai territori, con la possibilità di usare lo strumento delle primarie, che a me piace, per rendere più forte la scelta e la nostra capacità nella campagna elettorale”.

“Sostegno a Speranza, suo grande lavoro è di tutti noi”

Un convinto sostegno di Letta è andato al ministro della Salute Roberto Speranza, finito nel mirino delle destre per le sue posizioni anti-aperturiste: “Forte sostegno al ministro Speranza a cui va non solo il nostro sostegno: il suo grande lavoro è il lavoro di tutti noi”. Ma sulla nuova linea Draghi ha concesso un’apertura di credito. “Ok alle riaperture in sicurezza con grande attenzione da dare alle attività economiche, scuola e della mondo cultura”.

“Obiettivo è nuovo centrosinistra che dialoga con M5s”

Sulla questione delle alleanze Letta ha precisato: “L’obiettivo finale è quello di arrivare alle politiche con un nuovo centrosinistra guidato da noi, attorno a noi che dialoga con M5S. E devo dire che sono contento del lavoro di questo mese in cui ho incontrato soggetti politici e sociali interessati a lavorare con noi”.

“Recuperare vaccini, senza non recuperiamo i tempi”

Capitolo vaccini: c’è la “necessita di andare a recuperare vaccini, se non ci sono è impossibile recuperare i tempi e essere al livello degli altri. Le Regioni giocano un ruolo fondamentale”.

“Giovani, donne e Mezzogiorno sono le priorità del Pd”

“Giovani, donne, Mezzogiorno sono le priorità del Pd. Ieri con il premier abbiamo insistito su un paio di punti particolari: il ruolo dei Comuni, e lo dico ringraziando tutti i sindaci per il lavoro con loro. Abbiamo fortemente chiesto al governo di dare più protagonismo ai comuni”. E, sempre con il premier Mario Draghi, aggiunge, ieri “abbiamo anche parlato della questione della non autosufficienza. Serve un welfare che sia in grado di aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare questa situazione. Questo aiuta le famiglie e le donne perché la lotta alla diseguaglianza comincia da qui, dalle diseguaglianze sui territori e le diseguaglianze di genere”. Quindi sull’assegno unico: “Vigileremo perché sia operativo nella seconda metà dell’anno”. Infine il decreto imprese: “Abbiamo spinto perché accanto a queste scelte ci sia un decreto imprese, lavoro e professioni”.